Ce l'ho con... Mancini al Milan, un'idea folle. Mai più Rizzoli nei big match!
07/02/2017, 13:35
di Andrea Distaso
Il compianto Maurizio Mosca, come al solito, aveva anticipato tutti con quel suo "Ce l'ho con..." col quale metteva alla berlina a modo suo i protagonisti in negativo della settimana calcistica appena andata in archivio. In omaggio alla figura dell'istrionico giornalista, anche Calciomercato.com vi propone il suo personalissimo "Ce l'ho con...". Una nuova rubrica per discutere e far discutere, in maniera anche ironica e dissacrante, sugli errori e sugli orrori del nostro calcio. Arbitri, giocatori, allenatori, dirigenti: nessuno è al sicuro, la nostra "rabbia" non risparmierà nessuno...


MANCINI-MILAN? NO - Mancini per il Milan che verrà. Ci siamo svegliati con questa "bomba" di mercato oggi e, lo diciamo subito, l'idea non ci piace per nulla. Se il biglietto da visita della nuova proprietà cinese e della coppia Fassone-Mirabelli deve essere un allenatore che ha sempre rappresentato un modo di pensare in totale contrasto con la filosofia rossonera e con un legame sin troppo viscerale col mondo interista, il nuovo corso parte male. Sarà mica Montella il problema principale di questa squadra... Ci si concentri piuttosto su fare definitiva chiarezza sul sospirato closing e sul piano di rilancio (con un mercato all'altezza della situazione) per un club che da troppo tempo non assapora più l'aria dei salotti buoni.

BASTA COI RIZZOLI - Rizzoli non ci sarà al prossimo Mondiale, si è fatto da parte lui con una lettera inviata ai vertici arbitrali italiani. Finalmente una buona notizia! Dopo la democristiana esibizione nel derby d'Italia, l'ultima di una lunga serie di un direttore di gara in evidente fase di appagamento, è forse il caso che anche il presidente dell'AIA Nicchi ne tragga le conseguenze. Basta con questi arbitri alla Ponzio Pilato che in area di rigore fanno finta di non vedere abbracci, placcaggi e trattenute che in Europa comportano il rigore automatico e che solo in Italia godono di immunità. E basta con questi metri di giudizio da "un tanto al chilo": passino i vaffa di Totti, i testa a testa con Bonucci, ma se Perisic e Icardi si permettono di alzare troppo il tono della discussione, apriti cielo!

SERIE A DA SCAPOLI E AMMOGLIATI - Mai come in questa stagione assistiamo a goleade clamorose nel nostro campionato (già 4 le partite con 8 gol complessivi) e a exploit isolati di giocatori "insospettabili". Non ce ne voglia il buon Parolo, ma dopo il suo poker a Pescara pensiamo di aver visto proprio tutto... E' così difficile per la classe dirigente del nostro calcio capire che la Serie A a 20 squadre, con questa assurda disparità delle risorse economiche a favore solo delle grandi, non ha senso? Quanta nostalgia per gli anni nei quali anche un Verona o una Samp potevano vincere uno scudetto o l'Udinese poteva permettersi un campione come Zico... Più che Serie A sembra un campionato di scapoli contro ammogliati.

Andrea Distaso
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