Calciomercato.com

  • Donnarumma: 'Neymar? Meglio Bonucci, ma ho rinunciato a tanti soldi per restare al Milan. Inter e Juve...'

    Donnarumma: 'Neymar? Meglio Bonucci, ma ho rinunciato a tanti soldi per restare al Milan. Inter e Juve...'

    Gigio Donnarumma si racconta a cuore aperto. Il portiere del Milan ha dichiarato in un'intervista al Corriere dello Sport: "Del mio ruolo mi piace la responsabilità, è questo che mi rende molto orgoglioso davanti ai miei compagni e al pubblico. Il portiere per prima cosa è responsabilità, perché quando sbagli tu è gol. Non è un ruolo per caratteri fragili o per persone emotive. È un mestiere carico di pesi. Carico di sfide. Proprio quello che a me piace". 

    SOLDI - "Diciamo che io ai soldi non ci penso neanche. Io penso solo a restare tranquillo, a godermi la mia vita con la mia famiglia, con la mia fidanzata. Quindi non ci penso neanche ai soldi, per me sono la seconda cosa. Mi hanno fatto male le banconote che mi hanno tirato in campo all'Europeo Under 21? Mah, sinceramente in quel momento non me ne sono neanche accorto. Sapevo che erano in contestazione con me perché li sentivo urlare dietro, però in quel momento non pensavo neanche che erano soldi. Poi, finita la partita, quando ho visto le immagini e ho visto tutto sinceramente ci sono rimasto male. In  quel momento volevo pensare solo all’Europeo, e mi dispiaceva che i tifosi pensassero a un mio tradimento". 

    SOFFERENZA - "In quei giorni io cercavo sempre di rimanere tranquillo, di non pensare  alle voci. Sinceramente per un ragazzo di diciotto anni è un po’ difficile. Lo è stato anche per la mia famiglia perché siamo persone tranquille, educate. Per questo ci faceva male sentire tutto quel rumore. C’era una gran confusione sui social, un gran frastuono. Però io cercavo sempre di rimanere tranquillo, di restare il ragazzo che ero. Ci tenevo a non perdere il sorriso. Mi hanno fatto male, non posso negarlo. Ma mi sono difeso restando me stesso. Sorriso e tranquillità. Sinceramente in quel periodo si leggeva di tutto sui giornali, ed era tutto negativo. Non me ne fregava niente, facevo scivolare addosso quel veleno. Volevo essere tranquillo. E lo sono rimasto. Tutti i colleghi mi sono rimasti vicini, perché capiscono le difficoltà di un professionista nel calcio moderno. Tutti sono stati consapevoli che per un ragazzo di diciotto anni non è una cosa normale avere quelle difficoltà. Mi sono stati tutti vicini, i miei colleghi. Di questo li ringrazio". 

    PSG O REAL - "Sinceramente non pensavo a nessuna squadra, cercavo di rimanere tranquillo e non pensavo ad altre squadre. Nel mio futuro vedevo solo il Milan. Si sentivano tante voci. Io non ho mai sentito cose particolari. Leggevo quello che vedevo scritto sui giornali o nei social.  Io ho solo pensato al Milan, a stare tranquillo, a crescere. Per un ragazzo di diciotto anni è normale che ci siano difficoltà, in situazioni del genere, però io volevo solo staccare la spina e dare tutto per vincere gli Europei. Purtroppo non ci siamo riusciti, ma l’idea era quella. Le squadre le dicono i giornali. Però sinceramente ho rinunciato a molto per restare al Milan". 

    BUFFON - "E' il mio modello da quando sono piccolo. Mi ha aiutato tanto in Nazionale, mi ha dato tanti consigli e tante rassicurazioni negli allenamenti. Per me lui è stato davvero speciale. Tecnicamente e umanamente. Non mi ha fatto mai sentire timore. Gli sono molto grato. Adesso c’è Neuer che mi piace molto. Cerco di seguire la sua carriera: mi ispiro molto anche a lui, adesso". 

    FRATELLO VICE - "Mi aiuta tanto, mi aiuta negli allenamenti, ci aiutiamo entrambi. Siamo colleghi ma c’è qualcosa di più, per me molto importante: l’affetto familiare". 

    INTER - "Il derby è sempre il derby quindi è normale che prima del derby ci sia un po’ d’ansia, un po’ di timore. Il derby è quello che ti tiene sveglio la notte prima...". 

    MIHAJLOVIC - "Il sabato mi chiamò nel suo spogliatoio e mi chiese se avevo paura, perché il giorno dopo aveva intenzione di farmi esordire. Io  gli dissi di no subito, senza esitazioni, perché non ho mai avuto paura. Me la sentivo di esordire, anche se ero giovanissimo, avevo meno di diciassette anni. Tutti allora mi dicevano che ero giovanissimo, anzi sono tuttora giovanissimo, però non ho mai avuto paura di niente e di nessuno". 

    CHAMPIONS - "Quest'estate abbiamo cambiato molto e adesso stiamo cercando di fare gruppo, di allenarci bene, di ascoltare il mister. Dobbiamo tornare in Champions, quella è la prima cosa. Cerchiamo di dare il massimo, per tornare in Champions. Quello è il nostro obiettivo, il nostro dovere. Chi vince lo scudetto? Questo non lo può dire nessuno. Ce la giochiamo con tutti, ogni partita ha una storia a sé. Sicuramente la Juve è quella che può vincere, ma…". 

    HIGUAIN - "E’ l’attaccante con maggiore forza in Italia e del quale ho un po’ paura... Anche  se non mi ha mai fatto gol, finora. La mia parata più bella e anche più importante è stata quella su Khedira contro la Juve". 

    BALOTELLI - "Mario lo conosco, è un mio amico. Io sono tranquillo per la persona che sono, per tutto quello che mi hanno dato i miei genitori. Sono tranquillo, vado avanti con serenità, con la mia testa". 

    MIGLIORARE - "Sono giovanissimo, non si è mai finiti. I campioni sono tali perché, anche a trentacinque o quaranta anni, vogliono migliorare. Non bisogna mai pensare di essere arrivati e fermarsi... Io ho bisogno di lavorare, ho bisogno di tanto sudore, di tanta fatica. Perché non si finisce mai di imparare". 

    ESAMI DI MATURITA' - "Li farò, quando sarò pronto. Non me la sentivo quest’anno. Su questo è stato fatto un enorme casino. Non me la sentivo. Tutto qui. Sono un ragazzo di diciotto anni come gli altri. Vorrei che non lo si dimenticasse mai". 


    Donnarumma ha parlato anche al Corriere della Sera: "Allenarmi con mio fratello Antonio aiuta anche me a crescere e guardate che qui, con mister Magni, si fa un ottimo lavoro. Certo si scherza anche, perché lavorare senza scherzare è pesantissimo". 

    CON NEYMAR AL PSG? - "Ora gioco con Bonucci, che non è male! Devo dire che mi ha fatto una grandissima impressione. Sono sincero, quando ho saputo che sarebbe arrivato sono rimasto sorpreso, l’ad Fassone e il ds Mirabelli stanno facendo un lavoro incredibile. Sono sicuro che Leo ci darà una grande mano, anche sul piano della personalità. Nella mia testa c’è sempre stato solo il Milan. Ho ricevuto tante offerte, dico la verità, e ho rinunciato a tanto per restare in quella che considero casa mia". 

    QUEL PRIMO NO AL MILAN - "In quel periodo ero concentrato solo sugli Europei Under 21 che stavano per iniziare. Ho 18 anni, ero in un momento importante che poteva indirizzare la mia carriera. Non avevo la testa per decidere, volevo aspettare almeno la fine del torneo. Come ho detto, in quel momento sono anche arrivate molte offerte, avrei potuto guadagnare persino di più, ma non è stata una questione di soldi. Durante gli Europei, poi, si è scatenato un putiferio, sono stato molto male, c’è stato quell’episodio dei dollari falsi lanciati dai tifosi. Non è stato un momento facile. Io ho cercato sempre di lavorare al massimo, ho dato la mia totale disponibilità al c.t. Di Biagio, mi dispiace tanto per il risultato. Poi, sa, le prestazioni dipendono da tante cose". 

    SAN SIRO - "Ero un po’ preoccupato, lo ammetto, avevo paura di una reazione negativa del pubblico, ero un po’ pessimista. Invece sono stati bravissimi, mi hanno accolto esattamente come avevano chiuso lo scorso anno". 

    SOCIAL NETWORK - "Certi giorni sono socialissimo, certi altri non posto niente. Li uso per distrarmi dopo l’allenamento, per non pensare solo al campo. Se si fosse parlato solo di calcio, non ci sarebbero stati problemi. Invece sono stati espressi giudizi sulla mia famiglia, sono state dette cose molto brutte, che hanno fatto stare molto male i miei. Sono molto legato a mio cognato, perché ha cominciato a frequentare casa nostra quando io ero piccolino e Antonio era già partito. Mi ha cresciuto come un fratello". 

    MONTELLA - "Veniamo entrambi dalla Terronia. A parte le battute, con il mister ho un rapporto ottimo, scherziamo sempre in napoletano. Ed è vero, per la sua esperienza, lui poteva capire la mia situazione meglio di tanti altri. Appena vedo il cartello che indica la fine del Lazio e l’inizio della Campania io sto già meglio, sento odore di mare, mi sento a casa". 

    SCUDETTO - "Il primo obiettivo è tornare in Champions. È vero che abbiamo cambiato tanto, dobbiamo cercare di fare gruppo e far ambientare al meglio i giocatori nuovi. Stiamo tutti ascoltando il mister. Speriamo di fare grandi cose. La Juve è per forza la favorita. Cerchiamo di battere tutte le altre e poi quando incontriamo la Juve cerchiamo di battere anche lei. Ci siamo anche noi. Tra le candidate allo scudetto? Tra le squadre da battere. Credo che quest’estate 'bellissima' mi abbia fatto crescere molto. Sì, mi sento più maturo". 
     

    Altre Notizie