Essien, Cole e club di Thohir vicino all’Inter: pasticcio a rischio immigrazione irregolare
18/04/2017, 19:30
di Pippo Russo
Per il mondo del calcio sono due quasi ex glorie. Invece per le leggi indonesiane sono lavoratori immigrati non in regola col permesso di soggiorno. Per questo adesso Michael Essien e Carlton Cole rischiano l’arresto. Ingaggiati un mese fa dal Persib Bandung, i due hanno esordito in campionato sabato scorso, nella gara della prima giornata pareggiata 0-0 in casa contro l’Arema. E subito dopo è esploso il caso. Si è saputo infatti che Essien e Cole sono stati mandati in campo senza essere ancora in regola con le leggi nazionali sull’immigrazione. La pratica per la loro regolarizzazione è in ritardo, e il club non è riuscito a accelerarla in tempo per la disputa dell’esordio di stagione.

Sicché, come riferiscono le fonti di stampa, i dirigenti del Persib hanno chiesto una deroga alla federazione e alla lega per schierarli contro l’Arema. Permesso ottenuto, ma problema per niente risolto. Anzi, è andata a finire che lo si è aggravato. Perché a quel punto è intervenuta la Professional Sport Agency, un ente governativo, e ha preteso delle spiegazioni. Per la PSA la posizione degli ex del Chelsea rimane quella di due immigrati irregolari, e il fatto d’averli mandati in campo è stata una scelta molto grave. Da lì si è scatenato uno scambio di dichiarazioni fra le parti. Per il club ha preso la parola il tecnico Umuh Muchtar, che ha espresso opinioni quantomeno pittoresche. Secondo lui Cole e Essien sono in Indonesia per portare in alto il nome del calcio nazionale, e inoltre sono riconosciuti come calciatori di livello mondiale, non certo come immigrati illegali. Ergo, bisognerebbe lasciarli in pace senza stare a spaccare il capello in quattro. Ciò che ha reso facilissima la risposta al portavoce dell’Ufficio Immigrazione, mister Agustianur: proprio perché sono due professionisti di levatura internazionale, di due devono essere in regola con le norme sul permesso di lavoro.

La vicenda si sta sviluppando in queste ore. Difficile immaginare che il provvedimento verso i due calciatori venga portato alle estreme conseguenze, ma rimane la sciatteria mostrata dal club e dai dirigenti calcistici indonesiani. E a margine della storia c’è da segnalare una circostanza. Il Persib Bandung è un club caro a Erick Thohir, che da presidente dell’Inter ha voluto fosse costituita una “partnership tecnica” col club nerazzurro. Nel quadro di questa partnership è rientrato un periodo di permanenza alla Pinetina per Djadjang Nurjaman, allenatore proveniente dal club indonesiano. Della relazione fra Inter e Persib Bandung parlavano ancora un paio di mesi fa i media indonesiani. Negli articoli veniva tracciata l’ipotesi che la squadra nerazzurra vada a giocare un’amichevole da quelle parti. Se così non fosse, potrà pur sempre andare il Como, recentemente rilevato dalla signora Essien. Per motivi che rimangono inspiegati.

@pippoevai
Pippo Russo
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