Quattro club da retrocedere subito. Lotta per la salvezza imbarazzante
22/11/2016, 19:00
di Pippo Russo
Si è mai vista una così deprimente lotta per la salvezza? Con quattro squadre subito indiziate per disputarsi l'unico posto che garantisca la permanenza, e con la prospettiva che nessuna raggunga i 30 punti in classifica? A memoria, direi di no.

Pareva già di bassissimo livello la contesa dello scorso campionato, che portò il Palermo a salvarsi grazie soprattutto al suicidio del Carpi, mentre il Verona aveva staccato con largo anticipo il biglietto per la B e il Frosinone gli aveva fatto compagnia a poche battute dalla fine. E invece nella stagione in corso sta andando pure peggio. Le quattro squadre in coda sono già designate come le peggiori del campionato, e ne sono consapevoli. Una consapevolezza testimoniata dalle parole di Maurizio Zamparini, che dopo la sconfitta rimediata dal Palermo a Bologna si è detto fiducioso sulla possibilità di vedere la sua squadra vincere la gara a quattro per la salvezza. Praticamente, un mini-campionato a sé, il Girone dei Brocchi.

Guardando la classifica, le cifre non sembrerebbero così drammatiche. La distanza fra l'Empoli quartultimo e il Sassuolo quintultimo è di soli 3 punti. Ma il dato è ingannevole, perché sulla graduatoria della squadra neroverde pesa l'infortunio burocratico che l'ha privata dei tre punti conquistati sul campo contro il Pescara. Senza quella svista, la squadra più vicina al quartetto di coda sarebbe l'Udinese, che di punti ne ha totalizzati 15. Ne consegue che i risultati del campo, dopo sole 13 giornate, scavano un fossato di 5 punti fra la quintultima e la quartultima. Un abisso.

Per dare un'idea delle proporzioni, basta fare un paragone con la classifica dello scorso campionato alla tredicesima giornata. Allora il quartultimo posto era occupato da un Bologna in risalita, a quota 13, cioè 3 in più dell'Empoli di questa stagione. Il quintultimo posto era occupato da un terzetto a quota 15, formato da Palermo, Udinese e Empoli.

Un dato ancora più impietoso viene dalla comparazione dei punti raggranellati dai quartetti di coda. La classifica di questa stagione dice: Empoli 10, Pescara 7, Palermo 6 e Crotone 5. In totale sono 28 punti, ma ancora una volta il dato va corretto guardando al rendimento sul campo. Cioè, bisogna sottrarre i 3 punti guadagnati a tavolino dal Pescara contro il Sassuolo. Sicché la somma diventa di 25 punti. Guardando allo scorso campionato, le cifre erano le seguenti: Bologna 13, Frosinone 11, Carpi e Verona 6. In totale sono 36 punti, ben 11 in più di quelli conquistati sul campo dal Girone dei Brocchi di quest'anno. L'ennesima cifra sconcertante, che segnala un netto scadimento di qualità per la lotta di coda e per l'intero campionato di serie A.

Sui motivi di questo scadimento, molto si potrebbe discettare. Certamente possono essere tirate in ballo le scelte di calciomercato, che specie nel caso del Palermo continuano a essere avvolte da una nebulosa. Né sono state adeguate al campionato di serie A quelle adottate dalle neopromosse Crotone e Pescara. Quanto all'Empoli, la decisione di puntare su calciatori d'esperienza come Pasqual e Gilardino fin qui non ha pagato. Ma al di là dei casi singoli e dei loro motivi, rimane l'indicazione più netta, ormai ineludibile: la serie A non può più permettersi la formula a 20 squadre, e il Girone dei Brocchi in fondo alla classifica ne è l'ennesima testimonianza. Ne va della credibilità del torneo, e della sua competitività internazionale. Bisogna tornare prima possibile alle 18 squadre. Si è già perso troppo tempo a chiacchierarne, adesso si deve agire in fretta.

@pippoevai
 
Pippo Russo
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