Il giorno in cui Mancosu oscurò Drogba. E se il futuro fosse in Italia?
28/10/2016, 19:00
di Stefano Benzi
Strana la vita: a distanza di un anno la parabola di Didier Drogba è passata dal picco più alto a quello più basso. Lo scorso anno era sceso in campo appena in tempo per risollevare i Montreal Impact da una stagione disastrosa trascinandoli fino a un clamoroso terzo posto nella Eastern Conference che valse anche la vittoria per 3-0 nel derby con Toronto del knockout game e l’accesso alla semifinale di Conference. Quest’anno invece le bizze dell’ivoriano sono state la vera variabile di una squadra piuttosto costante. 

Inizialmente era nato con un mal di schiena, poi forse è arrivato anche il mal di pancia, favorito anche da qualche sirena di mercato che lo voleva in Inghilterra, Francia e Italia (Napoli, ma anche Sampdoria e Sassuolo dicono i corrispondenti americani); alla fine c’è stata invece una procedura disciplinare del club nei confronti di Drogba che alla penultima di campionato – prima dell’attesissimo derby con Toronto – pare abbia rifiutato la panchina contestando il tecnico argentino della franchigia Mauro Biello. Fatto sta che con o senza Drogba gli Impact hanno giocato, segnato e vinto: affidandosi all’estro dell’argentino Ignacio Piatti, l’uomo che sta davvero facendo la differenza, e ai gol di Mancosu, protagonista di una bella doppietta nel 4-2 in trasferta di Washington che porta Montreal alla semifinale di Eastern Conference contro New York Red Bulls. 

Drogba, che non è scemo, si è reso conto di essere dalla parte del torto, di essere l’unico perdente e immediatamente si è rimesso in riga. Allenamento martedì sera e mercoledì mattina per verificare le condizioni della schiena anche se la squadra ormai era già partita per Washington e a dispetto del ‘no’ dello staff medico ha preso il primo aereo per raggiungere i compagni e sostenerli allo stadio con tanto di tweet di incoraggiamento e foto della festa del dopogara. 

Facile immaginare che Drogba rientrerà nei ranghi e forse sarà già in campo nella partita alle 20.00 (ora italiana di domenica) per la sfida allo Stade Saputo contro i Red Bulls. 
Le voci di mercato nel frattempo non si placano e Mauro Biello, tecnico canadese di origine argentina alle domande che riguardano il futuro di Drogba, si diverte a lasciar cuocere l’ivorniano nel brodo bollente: “Didier è un giocatore importante, che a volte diventa fondamentale. Ma quest’anno abbiamo imparato a fare a meno di lui. Se vorrà andare, andrà e ce ne faremo una ragione; se vorrà restare sarà protagonista di un progetto che fino a questo momento è cresciuto e può continuare a crescere”. Al punto che il vero uomo mercato degli Impact, oltre all’intoccabile Piatti, è diventato Mancosu, in Canada per gentile concessione del Bologna: quindici partite, trentatre tiri dei quali undici a bersaglio e sette gol. Non male per un 31enne che doveva solo scaldare la panchina per entrare se a Drogba scappava la pipì. 
Stefano Benzi
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