L'aspirante talent scout: 'Respiro calcio fin da bambina, ma nessuno mi vuole...'
27/09/2016, 18:37
di Jean-Christophe Cataliotti
Gentile Cataliotti,

sono una ragazza di 23 anni che ha respirato calcio sin da bambina dato che mio padre è stato un calciatore e mio fratello oggi allena nelle categorie giovanili. Vedo calcio tutti i weekend e in casa non si fa altro che parlare di pallone. Arrivo al motivo di questa lettera. Pur essendo ormai alla fine del mio percorso universitario, vorrei lavorare nel calcio come talent scout. Ma ho un problema che mi pare insormontabile: non sono credibile nell'ambiente perché sono giovane e soprattutto perché sono una ragazza! Ho provato a propormi a qualche società dilettantistica della mia zona, e coloro con i quali ho parlato non riuscivano a prendermi sul serio neppure per un minuto. Le allego alla presente una relazione che ho recentemente scritto su un giovane calciatore di 15 anni perchè possa constatare il mio livello di preparazione. Alla resa dei conti Le pongo due domande: 1. esistono donne osservatrici? 2. solo gli ex calciatori possono avere la strada spianata per fare questo lavoro? Clarissa


Gent.ma Clarissa,
poche settimane fa avevamo ricevuto una lettera di una procuratrice di calcio
che si lamentava per altre ragioni, ma sempre facendoci presente le sue difficoltà a lavorare nel mondo del calcio per via del suo essere donna. E ora riceviamo la tua lettera. Quote rosa nel calcio?

In termini generali, inizio col rispondere al secondo interrogativo: non è assolutamente vero che solo chi ha giocato a calcio potrà intraprendere l'attività di osservatore. L'intuito, ad es., nell'individuare un talento può essere una qualità innata appartenente a qualunque persona. Il talent scout, infatti, è colui (o colei) che "rivela notevole intuito nell'individuare in persone sconosciute capacità e qualità non comuni, specialmente nel campo dell'editoria, dello spettacolo, dello sport". Il suddetto intuito, tuttavia, perchè possa portare a dei risultati concreti presuppone non solo passione - nel nostro caso per il calcio - , ma anche tanta preparazione e osservazione di partite (questo è già un buon inizio: "Vedo calcio tutti i weekend e in casa non si fa altro che parlare di pallone"). Ed ecco che la ricetta per diventare ottimi osservatori è fatta, sia per gli uomini che per le donne. 

Quanto alla prima domanda, devo amaramente rispondere che a me non viene in mente neppure un nome di una talent scout.

Perchè non inizi tu ad essere la prima osservatrice italiana?

Ciao e buon calcio

www.footballworkshop.it 

Scrivete a avvcataliotti@libero.it

PS: nella foto Wanda Nara. Non è ovviamente lei ad aver scritto questa lettera. Lei c'è la fatta, dimostrando che anche per una donna è possibile lavorare nel mondo del calcio ad alti livelli, nel suo caso come agente. 
Jean-Christophe Cataliotti
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