Coppa Italia, come ti hanno ridotta?
27/10/2016, 12:30
di Stefano Benzi
Le immagini dei giocatori del Cultural Leonesa che festeggiano l’esito del sorteggio di Copa del Rey che mette contro il Real Madrid mi ha dato un’altra occasione, l’ennesima, per esprimere tutta la mia insoddisfazione per come è stata ridotta la Coppa Italia.

Anni fa era la prima competizione in assoluto che si giocava, l’esordio stagionale, il risveglio dalla pausa estiva: ricordo, ma sono tempi lontani, anche una prima fase eliminatoria a gironi dove poteva toccarti la grande squadra se arrivavi tra le prime sei, o forse otto, della vecchia Serie C. Oggi la formula della Coppa Italia non la ricorda nessuno, pochi se ne interessano se non immediatamente prima della fine quando scendono in campo le grandi squadre, protette (chissà perché poi) dalle prime eliminatorie. 

Sembra un fastidio, una perdita di tempo: e chissà cos’hanno di importante per cui preservarsi le squadre più quotate di Serie A che guardano anche alla Europa League con un certo senso di sufficienza… Trovo che copiare da quanto fanno all’estero (in qualche paese addirittura non con una sola ma con due coppe nazionali) sia la cosa più semplice e divertente: ma in Lega guai a investire in un progetto se non rende subito soldi sicuri dai diritti televisivi. Sarebbe bello… Serie A, B e Lega Pro: tutti assieme appassionatamente in un sorteggione stile vecchia Coppa Uefa, gara di sola andata fino agli ottavi e dai quarti andata e ritorno, sempre a sorteggio. 

Occorrerebbe un incentivo: a breve l’Italia sarà omaggiata di quattro squadre certe in Champions League. È una delle riforme che la Uefa intende percorrere per ‘preservare i paesi più rilevanti’: in definitiva una marchetta. D’altronde se alcuni maxisponsor sono italiani la cosa diventa necessaria oltre che intelligente. Con quattro posti garantiti sarebbe più che giusto premiare con la Champions il club che vince la Coppa Italia. 

Fare bene le cose che altri fanno benissimo, non è difficile: basta copiare evitando di fare pasticci. 

Una Coppa Italia allargata darebbe finalmente un po’ di prospettiva a questa competizione: lo meriterebbero tantissime squadre di terza fascia che hanno ben poche occasioni per mettersi in luce e lo meritano anche le grandi squadre che sempre di più avrebbero bisogno di ricordare che il calcio è bello perché chiunque, anche un Cultural Leonesa qualunque, potrebbe prenderti a calci nel culo… prima o poi. 
Stefano Benzi
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