La situazione è drammatica, a Pisa si prepara un'altra presa per il Gunther
01/11/2016, 14:00
di Pippo Russo
Ancora tu? Immagino sia stata questa la reazione dei tifosi pisani quando hanno trovato il cane Gunther fra i nomi dei quattro acquirenti in lizza per rilevare la società. La lista presentata da Andrea Abodi, presidente della Lega di Serie B che sta seguendo personalmente il dossier, è composta da IPM Gruppo Ruggeri, Fondo Sportativa/Equitativa, Magico srl e, appunto, Gunther Reforme Holding Group.

E leggendo quest’ultimo nome, per la gente nerazzurra è stato come balzare indietro di 14 anni. Maggio del 2002, quando lo stesso gruppo comprò il club nerazzurro allora militante in serie C1. Un’avventura che generò dapprima curiosità e inevitabili ironie, poi grandi aspettative, ma infine si chiuse all’improvviso nel 2005.

Me la ricordo bene, la prima estate di Gunther da presidente del Pisa. Ero in tribuna stampa al Franchi per la prima partita della Florentia Viola, la società nata in pochi giorni sulle ceneri della fallita AC Fiorentina. Il calcio a Firenze ripartiva dalla serie C2, e il sorteggio dei gironi della Coppa Italia di Serie C piazzò subito il derby che non si disputava da anni. E il cane Gunther era lì, tenuto al guinzaglio da un badante sotto il curvino dei tifosi pisani, in prossimità della bandierina del calcio d’angolo. Un quadretto parecchio grottesco, ma vissuto come una cosa normale. Allo stesso modo in cui pareva normale che i tifosi viola scagliassero contro il presidente della squadra avversaria improperi da far mobilitare l’Ente Nazionale Protezione Animali. E soprattutto rimaneva il dubbio: ma davvero quel pastore tedesco tenuto al guinzaglio era Gunther? Saperlo. Se anche fosse stato Rin Tin Tin, o il commissario Rex, sarebbe cambiata qualcosa?

Il richiamo a quel precedente di quattordici anni fa è indispensabile per comprendere la drammaticità della situazione attuale. Non tanto perché quella prima avventura pisana targata Gunther sia stata disastrosa; ché anzi, al di là degli eccessi da circo, si trattò di una parentesi non negativa soprattutto sul piano sportivo. A rendere perplessi è il fatto che dopo tutto questo tempo ci si ritrovi ancora a fare i conti con Gunther, o chi per lui. Una banda che nel frattempo è stata accostata a diversi club calcistici in cerca di finanziatori. Uno degli ultimi è stato il Bologna ai tempi di Guaraldi Chi sentiva il bisogno di questa rimpatriata?

Comunque sia, anche qualche bipede della lista presentata da Abodi non richiama sensazioni tanto migliori. Per esempio, Victor Pablo Dana, rappresentante del fondo Sportativa/Equitativa. Regolarmente etichettato come “il banchiere ferrarese” con residenza a Dubai, si mise in luce nell’estate 2015 come uomo vicino a Doyen nell’abortita trattativa fra il Milan e Mister Bee. Sparì quasi subito dalla scena assieme al fondo maltese, ma fece in tempo a twittare che i 5 milioni di topi la cui presenza era stimata a Milano fossero tifosi dell’Inter. Coraggio amici pisani, che forse il peggio deve ancora venire.

@pippoevai
Pippo Russo
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