PAGELLONE: Pioli e Suso: 10! Higuain e Mandzukic non sono una coppia: 6...
21/11/2016, 13:00
di Stefano Agresti
Ecco i nostri voti alla tredicesima giornata di serie A.

10 SUSO&PIOLI. Gli uomini del derby. Straordinaria la doppietta del milanista, per una notte indimenticabile; eccellenti le scelte del nuovo tecnico interista, il quale dà subito un’impronta alla squadra con scelte anche coraggiose (Medel difensore nella linea a quattro, Kondogbia titolare, Banega fatto fuori). La sensazione è che il futuro, oltre che il presente, possa essere loro.

9 ATALANTA&LAZIO. L’Atalanta impressiona: sette vittorie e un pareggio nelle ultime otto partite. Ma anche la Lazio vola: stesse otto gare, cinque successi e tre pari. Così ora sono lassù, a braccetto, in piena corsa per la Champions: da applausi. Un po’ più scroscianti per Gasperini, perché nessuno, ma proprio nessuno lo immaginava tanto in alto: questa Atalanta sembra davvero il Leicester di un anno fa. Solo che in Premier non c'era una Juve...

8 INSIGNE. Dopo 223 giorni d’attesa torna al gol, e ne fa addirittura due: fondamentali per lui, per ripartire, e anche per il Napoli, che aveva necessità assoluta di vincere per scuotersi.

7 ROCCHI. Atalanta-Roma è partita davvero complicata, ci colpisce che - in mezzo a tanta mediocrità arbitrale - non sbagli praticamente nulla: azzecca il rigore per i giallorossi e la sanzione per Toloi (giallo, non rosso), il penalty negato a Gagliardini (Dzeko non lo tocca), quello concesso nel finale ai bergamaschi. Purtroppo una prestazione così non è la norma, né per lui né per i suoi colleghi.

6 MANDZUKIC/HIGUAIN. E’ la media tra il 7 pieno del croato, uno che non tradisce mai, e il 5 dell’argentino, che ci pare un po' in difficoltà. La verità è che il rendimento complessivo di due campioni, quando giocano assieme, non sempre è pari alla somma del loro valore. Dipende anche dalle caratteristiche, dalla complicità, da come si integrano uno con l’altro. Mandzukic e Higuain non s’intendono come dovrebbero, finora. Perché tecnicamente sono simili, forse troppo. Non sono una coppia, insomma. E chissà se mai lo saranno.

5 PALERMO. E’ arrivata anche la sesta sconfitta consecutiva, la settima in otto partite. Un lento, inesorabile e prevedibilissimo declino, colpa di un organico che era già debole nella scorsa stagione ed è stato ulteriormente depauperato. Allenatore e calciatori non sono certo i principali responsabili: sul banco degli imputati c’è, prima di chiunque altro, il presidente Zamparini.

4 LE MAGLIE DEL DERBY. Ma chi le ha scelte? In tv sembrano identiche, quasi impossibile distinguere rossonero e nerazzurro. Salvano, appena un po’, i pantaloncini differenti. Almeno quelli. Ma che, nel mondo dell’immagine, si riesca a combinare un pasticcio del genere in una partita tanto importante, questo davvero non lo credevamo possibile.

3 SASSUOLO. Voto tre, come i gol che incassa dalla Samp negli ultimi dieci minuti di una partita buttata in modo incredibile. E’ la quarta sconfitta di fila. La sensazione è che il doppio impegno (campionato e coppa) e gli infortuni abbiano tolto certezze ed energie alla squadra di Di Francesco. E la classifica non è ancora allarmante solo perché le ultime quattro non hanno la forza di andare avanti.

2 SPALLETTI. Nel crollo romanista del secondo tempo, ci mette molto del suo. Come si può rinunciare a Salah quando la partita è diventata di contropiede? E com’è possibile togliere anche Perotti che tanti problemi aveva creato all’Atalanta? Poi lui dice, con finta ironia: “Eh, la colpa è sempre dell’allenatore…”. No, non sempre. Ma stavolta sì.

1 GLI ERRORI IN DIFESA. Inspiegabili i falli da rigore commessi dal genoano Orban e dal romanista Paredes su avversari che non sembrano così pericolosi; clamoroso l’errore di Gastaldello che regala il vantaggio al Palermo. Svarioni fatali, i primi due; rimediato dal Bologna, invece, il terzo. Comunque gravissimi.

0 PESCARA. Il voto è identico al numero di partite che gli abruzzesi hanno vinto sul campo: zero. L’unico successo lo ha regalato a Oddo il Giudice sportivo, per via di una ininfluente disattenzione burocratica del Sassuolo. Okay, il Pescara spesso gioca un buon calcio, ma ogni tanto bisogna anche vincere.

@steagresti
 
Stefano Agresti
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