Questi fantasmi (2) Atalanta, il mistero Pesic: quasi 2 milioni di euro per un gol
30/12/2016, 20:00
di Pippo Russo
Ci sono i Millennial e ci sono i Trentunisti. Due nuove tribù post-moderne legate a una certa idea di tempo cronologico. Dei Millennial sappiamo tutto. Sono i componenti della vasta coorte nata in Occidente fra gli anni Ottanta e il Duemila, caratterizzati da stili di vita e di consumo che riflettono il più netto mutamento culturale avvenuto nella storia del mondo. Sappiamo nulla, invece, dei Trentunisti. Sia perché si tratta di una tribù appartenente esclusivamente al mondo del calcio, sia perché l’etichetta di Trentunisti viene proposta qui e adesso. Ma chi sono costoro? Presto detto: sono quei calciatori che cambiano squadra giusto all’ultimo giorno delle finestre di calciomercato. Giorni che convenzionalmente facciamo coincidere col 31 agosto e col 31 gennaio, anche se di anno in anno la chiusura delle trattative può toccare i primi giorni di settembre o di febbraio. In quelle ore si consuma gran parte dei trasferimenti più incomprensibili, quelli che “sembrano fatto così per fare qualcosa”. In realtà hanno sempre un senso. Peccato che difficilmente quel senso abbia a che fare col valore tecnico.
Alla tribù dei Trentunisti appartiene certamente Aleksandar Pesic, attaccante serbo classe 1992 arrivato all’Atalanta nelle ultime ore dello scorso calciomercato estivo. 
 
LA CARRIERA - Proviene dal Tolosa, club francese a cui è stato pagato 1 milione per il prestito annuale. E come al solito, in casi del genere, si pone l’interrogativo: la cifra di 1 milione è tanto o è poco. La risposta non può che essere la stessa: dipende. Per un calciatore di buon rendimento, 1 milione di euro è un’inezia. Se invece si tratta di una comparsa, allora non bisogna mai dimenticare che si sta pur sempre parlando di 1 milione di euro. Spesi per un calciatore che, se tanto ci dà tanto, a giugno se ne tornerà in Francia. Sempre che non lo faccia entro il prossimo 31, quello di gennaio. E in quel caso ci si troverebbe davanti a un caso che appartiene all’élite dei Trentunisti: i cosiddetti Trentunisti Doppi, quelli che nella stessa stagione arrivano il 31 estivo e se ne vanno il 31 invernale. Non arrivano a completare nemmeno il semestre. Si tratta di passaggi talmente rapidi da rimanere impercepiti alle stesse tifoserie, che del resto non fanno caso nemmeno al relativo passaggio di denaro. Del resto, cosa mai sarà un milioncino rispetto ai cento annui che Cristiano Ronaldo racconta d’aver rifiutato ai cinesi? Una virgola nel grande libro d’una sessione di calciomercato.

STATISTICHE - Ma piuttosto, chi è questo Aleksandar Pesic? La sua scheda parla di una breve esperienza in Grecia all’Ofi Creta. Poi c’è il passaggio allo Sheriff Tiraspol (Moldova), a proposito del quale i dati divergono nettamente a seconda delle fonti. La scheda Transfermarkt parla di 33 partite e 6 gol, ma se si guarda la pagina di Wikipedia in italiano risultano 60 partite e 25 gol. Che diventano 59 partite e 26 gol nella pagina in inglese . E chissà cosa mai sarà successo durante quel passaggio in Moldova. Segue un’esperienza coi serbi dello Jagodina (27 partite e 17 gol, ottima media) e il salto nel calcio dell’Europa occidentale. Pesic approda al Tolosa, e in due stagioni mette insieme 65 partite e 8 gol, uno ogni otto partite. Un bottino magrissimo, per un giocatore che alla voce “caratteristiche tecniche” viene etichettato come attaccante di peso. Ma perché l’Atalanta lo prende? Tanto più che la società bergamasca ha un esercito di calciatori in prestito, sparsi per l’Italia e non solo (se ne parlerà). Non ce n’era, fra questi, qualcuno capace di garantire un gol ogni otto partite? Le cronache trentuniste raccontano che per portarsi in casa questo bomber l’Atalanta abbia dovuto vincere la feroce concorrenza del Pescara. No comment. 
 
CONTRIBUTO NULLO - E qual è stato fin qui l’apporto di Pesic alla squadra di Gasperini? Le cifre parlano di cinque presenze in campionato per complessivi 81 minuti. Nessuna partita dall’inizio e zero gol. La sola giornata di gloria è arrivata il 30 novembre, quarto turno di Coppa Italia: 90 minuti, un gol e un assist in una gara vinta 3-0. Contro chi? Il Pescara. E questi sono segni. Forse lo scorso 31 Pesic ha sbagliato destinazione. Quanto sta costando cotanto trentunista all’Atalanta? Ancora una volta ci affidiamo al prezioso lavoro di Dotsport per dare una risposta. Per il “bomber” serbo l’Atalanta ha sborsato 1 milione di prestito e 630 mila euro d’ingaggio lordo. Dunque fa 1 milione e 630 mila euro. Che divisi per i soli minuti giocati in campionato (81) fanno 20 mila euro e rotti al minuto. A voler essere generosi conteggiando pure i 90 minuti di Coppa Italia, il calcolo fa 9.532 euro al minuto. Se invece si fa valuta il costo per gol, le cifre sono facilissime: l’Atalanta ha pagato 1 milione e 630 mila euro per 1 gol. In Coppa Italia. In una partita che avrebbe vinto anche senza quel gol. Si fa sempre grandi affari, lavorando di trentunismo. 
(2. continua)
 
@pippoevai

Pippo Russo
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