Rincon è buono per il Genoa: Juve, per la Champions ti servono campioni veri
29/12/2016, 11:30
di Stefano Agresti

Tomas Rincon è un ottimo centrocampista. Per il Genoa. Questo mercato di gennaio, per motivi piuttosto misteriosi, lo ha trasformato in un fenomeno assoluto: sembra quasi che senza di lui non si possa giocare a calcio. Lo volevano la Roma, la Juve, il Milan, l’Inter: tutto il gotha del calcio italiano, Napoli escluso. L’hanno preso i bianconeri, non è difficile intuire perché: mentre la Roma metteva faticosamente un euro sull’altro per raggiungere la cifra richiesta dal Genoa; mentre il Milan pensava a chi cedere per monetizzare e poi trattare con Preziosi; mentre l’Inter cercava di capire cosa realmente le servisse, e chissà se lo ha finalmente compreso; ebbene, mentre accadeva tutto questo Agnelli ha messo la mano in tasca e con la disinvoltura dei ricchi ha tirato fuori il malloppo necessario all'acquisto. Ma davvero Rincon merita tutte queste attenzioni? E, soprattutto, davvero è l’uomo giusto per la Juve?
 

I numeri e la storia raccontano che Rincon - come dicevamo - è un ottimo centrocampista per il Genoa (con tutto il rispetto per il Genoa, sia chiaro). Tra qualche giorno, il 13 gennaio, compirà 29 anni. Non pochi. E’ in Europa dal 2008, questa è la sua nona stagione nel nostro calcio, e non ha mai attirato su di sé le attenzioni di grandi club: sei anni li ha passati all’Amburgo, lottando per evitare al club tedesco la prima storica retrocessione dalla Bundesliga, e dall’estate 2014 si è trasferito al Genoa. Esperienza nelle coppe? Tredici partite in Uefa e in Europa League tra il 2008 e il 2010, poi più niente. La Champions? Vista solo in tv. Complessivamente ha giocato 210 gare nel vecchio continente tra Bundesliga, Serie A e coppette assortite: tre gol, 48 ammonizioni. E’ capitano della nazionale venezuelana, con la quale ha disputato 81 incontri: la Vinotinto è l’unica selezione sudamericana a non essersi mai qualificata per i Mondiali. Qualcuno - come gli amici di Tuttosport - lo paragona a Davids, uno che da ragazzino già vinceva la Champions con l'Ajax ed è stato inserito da Pelè tra i migliori calciatori viventi: attenzione, Edgar è un tipo strano, potrebbe prenderla male.


Poi c’è il campo, che ci racconta di Rincon come di un centrocampista concreto, dinamico, grintoso, intenso, più quantità che qualità. Insomma, un uomo che può essere utile per tutti - non solo per il Genoa - in certi momenti e in certi incontri. Ma abbiamo la netta sensazione che non sia questo l’uomo che serve alla mediana della Juve - il reparto certamente meno forte della squadra - per compiere il salto di qualità, per avvicinare e magari battere le migliori formazioni d’Europa, il Real e il Barcellona, il Bayern e il City. La Juve avrebbe bisogno di almeno un campione vero e collaudato a livello internazionale, là in mezzo al campo. E per caratteristiche tecniche le servirebbe un Matuidi, un Vidal o un Nainggolan, ad esempio, ancor più che un Witsel (il quale andrebbe comunque benissimo perché ha qualità eccellenti, solo un po’ troppo vicine a quelle di altri centrocampisti già in bianconero).
 

La Juve cerca uomini per prendersi la Champions, considerata la netta superiorità già emersa in campionato. Ecco, in questa ottica abbiamo il forte sospetto che Rincon non pesi molto più di Lemina. Anche lui, Lemina, sarebbe probabilmente prezioso nel Genoa. Uno dei migliori, forse. Nel Genoa.

@steagresti
 


Stefano Agresti
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