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  • 'Sono una procuratrice avvenente e i calciatori pensano solo a uscire con me!'

    'Sono una procuratrice avvenente e i calciatori pensano solo a uscire con me!'

    • Jean-Christophe Cataliotti
    Gentile Cataliotti, 

    sono una aspirante procuratrice di calcio, laureata in giurisprudenza e già iscritta all'elenco dei procuratori sportivi presso l'elenco della FIGC. Il mio problema è questo: non vengo presa sul serio né dai dirigenti né dai calciatori, nonostante sia cresciuta sui campi di calcio visto che mio padre ha sempre allenato e mio fratello ha anche giocato tra i professionisti. Conosco il calcio molto bene e mi sono cimentata anche nello studio di tutte le norme della FIGC e della FIFA. Ma vengo al vero dilemma: sono una bella ragazza (almeno mi viene detto) e penso che proprio la mia avvenenza stia diventando il mio problema. Quando incontro un calciatore (e ne ho già incontrati diversi anche di serie A) - essendo spesso una coetanea - mi rendo immediatamente conto che il suo interesse nei miei confronti non ha nulla a che vedere con la mia professione. Non vorrei sembrare superficiale né vorrei generalizzare, ma da quando ho iniziato questo lavoro la musica è sempre stata la stessa: tutti interessati a uscire con me, ma ancora nessuno interessato a firmare una procura! Sinceramente mi dia un consiglio: devo lasciare perdere questo lavoro? La mia famiglia vorrebbe che lasciassi stare...Procuratrice affranta

    Carissima Procuratrice affranta,
    da collega, innanzitutto, "invidio" la sua facilità nel riuscire a intercettare e incontrare diversi calciatori "anche di serie A".
    Penso, infatti, che una delle difficoltà maggiori per un neo-procuratore sia proprio quella di avere l'occasione di conoscere calciatori professionisti. Non ritengo, tuttavia, che questa sua facilità dipenda solo dalla sua avvenenza. Come è arrivata a contattare un calciatore? Come è riuscita a fissare un appuntamento? Secondo me Lei ha lavorato bene nel preparasi un'opportunità. Ma questa opportunità va sfruttata fino in fondo, cercando di superare la barriera dei luoghi comuni. Faccia valere le sua preparazione universitaria, la conoscenza delle norme, la sua passione per il calcio. E si ricordi che far firmare una procura a un calciatore non è cosa semplice per nessuno! 
    Il consiglio, infine, è quello di perseverare e non di lasciare perdere questo lavoro.
     
    Ed è un consiglio che do a tutti coloro che vogliono intraprendere questa professione perché, come ho scritto nel mio libro "Mollo tutto e divento procuratore sportivo", lavorare nel calcio significa mettere in gioco se stessi, completamente. "Fare il procuratore non è come andare a lavorare in banca o in fabbrica. Sei solo in questa scelta. Intorno a te, familiari e amici, ti stanno consigliando un altro lavoro, più sicuro più normale, magari un posto fisso. Ma tu, ostinatamente, continui a ripetere che vuoi mollare tutto e diventare procuratore sportivo. E allora spiega a te stesso, prima che agli altri, perchè vuoi entrare a far parte del grande Circo Barnum del calcio". 

    www.footballworkshop.it

    Scrivete a avvcataliotti@libero.it

    PS: nella foto Mauro Icardi insieme a Wanda Nara, forse la più nota procuratrice di calciatori del momento. Ovviamente NON è lei ad aver scritto questa lettera! 

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