Passata agli archivi la sesta giornata di campionato, la Serie C è scesa nuovamente in campo per il turno infrasettimanale, il cui match di cartello, quello tra Catania e Trapani, è stato giocato ieri con il successo degli etnei, che si sono imposti per 3-1 nel derby di Sicilia. Ben più curioso e rilevante, però, è il caso della Reggina, costretta da un assurdo calendario a giocare addirittura tre partite in meno di una settimana. I granata, infatti, sono stati protagonisti del posticipo di lunedì 15 ottobre, sfida vinta col Potenza, sono tornati poi in campo mercoledì 17 per il turno infrasettimanale contro il Potenza. Appena un giorno di riposo per i calabresi che sono stati i più penalizzati, da questo punto di vista, di tutto il campionato; non solo, perché la Reggina sarà poi costretta a tornare in campo sabato alle 16.30 nell’anticipo dell’ottava giornata per chiudere un trittico di partite racchiuse in appena sei giorni a cui si aggiungono le sfide con Catanzaro e Juve Stabia della settimana successiva (5 partite in meno di 12 giorni). Ruolino di marcia da squadra di Champions League per un club che, però, gioca in Serie C, una Serie C che si dimostra ancora una volta non all’altezza dal punto di visto organizzativo e burocratico.

CAMPIONATO ALLO SBANDO - Dopo tutto il caos estivo, che ha portato a rimandare oltremodo il sorteggio dei calendari e l’inizio del campionato, si è arrivati a questa situazione di disagio, nella quale, per recuperare il tempo perso a causa della inefficienza del sistema, le squadre sono costrette a scendere in campo a ritmi fin troppo serrati. E questa è solo l’ennesima falla di una Lega che sembra viaggiare senza guida, con la diretta conseguenza di mettere in gravi ed ingiuste difficoltà le squadre (anche il Siracusa affronterà 3 partite in meno di una settimana), costrette a lottare non solo con gli avversari sul campo, ma anche contro una amministrazione che di professionistico ha solamente il nome.

GIRONE A -
Tornando a parlare di campo, bisogna sottolineare il passo falso a sorpresa della Juve U23 di Zironelli che cade sul campo dell’Arzachena e scivola a -6 dalla vetta della classifica, sempre nelle mani della Carrarese. Gli uomini di Baldini, infatti, trascinati da un sempiterno Tavano, hanno calato il poker nel match di cartello contro un Novara partito col freno a mano tirato dopo la questione ripescaggi che creato uno scompenso importante nella stagione dei piemontesi. Nella stessa situazione si trova anche il Siena, penalizzato in egual misura dalla partenza ritardata, ancora a secco di vittorie in campionato e costretto al terzo pareggio consecutivo dall’Alessandria. Chi invece non ha pagato il caos estivo è la Pro Vercelli, che ha ottenuto la terza vittoria in altrettante partite di campionato e rimane l’unica squadra a punteggio pieno a 4 punti dalla Carrarese. Ritrova il successo anche il Pisa, reduce da due pareggi e una sconfitta, che strappa tre punti fondamentali sul campo della Pistoiese.

Risultati: Pistoiese-Pisa 0-2; Cuneo-Olbia 1-0; Carrarese-Novara 4-2; Arzachena-Juventus U23 0-1; Pro Patria-Pro Vercelli 0-1; Alessandria-Siena 1-1; Albissola-Piacenza 1-1; Gozzano-Lucchese 1-1; Arezzo-Pontedera 2-0.

Classifica: Carrarese 13; Arezzo* 11; Pro Piacenza*, Piacenza 10; Pro Vercelli** 9; Pisa 8; Lucchese, Juventus U23, Pontedera* 7; Olbia*, Alessandria*, Arzachena** 6; Cuneo* 5; Novara** 4; Entella*, Siena*, Pro Patria, Gozzano 3; Pistoiese* 2; Albissola* 1.

GIRONE B - Il Monza, da quando è passato nelle mani di Silvio Berlusconi, non sa più vincere; nell’ultimo turno di campionato, infatti, è arrivato solo un pareggio, pur contro un avversario complicato come la Triestina. Sono diventate quindi tre le partite senza successi della nuova squadra di Berlusconi, che resta comunque a -1 dalla vetta del Girone. Il Pordenone capolista, infatti, non va oltre l’1-1 nella sfida interna col Vicenza, che permette alle inseguitrici di restare a contatto con la testa della classifica. In appena 3 punti, infatti, ci sono ben otto squadre, tutte potenzialmente accreditate alla vittoria finale. Da sottolineare in particolar modo è il percorso dell’Imolese neopromossa, salita a quota 10 in campionato grazie alla vittoria sul Gubbio; i romagnoli si sono resi protagonisti di un campionato incredibile, nel quale non hanno ancora perso nonostante la poca esperienza della squadra. Risultati: Rimini-Teramo 1-1; Virtus Verona-Ternana 0-2; Renate-Vis Pesaro 0-1; Ravenna-Sambenedettese 2-0; Imolese-Gubbio 1-0; Fermana-Südtirol 0-0; Fano-Giana Erminio 1-0; Pordenone-Vicenza 1-1; Albinoleffe-Feralpisalò 0-1; Monza-Triestina 1-1.

Classifica: Pordenone 12; Triestina, Monza, Fermana 11; Vicenza, Imolese, Ravenna 10; Südtirol 9; Vis Pesaro 8; Rimini*, Feralpisalò* 7; Fano* 6; Ternana***, Renate, Giana Erminio 5; Gubbio, Albinoleffe, Teramo 4; Sambenedettese, Virtus Verona 3.

GIRONE C - Il Catania raccoglie un punto prezioso nella complicata trasferta sul campo della Casertana e vince lo scontro diretto contro il Trapani nel turno infrasettimanale (di cui si parlerà diffusamente alla fine dello stesso) portandosi a -6, con tre partite in meno, dalla testa della classifica. In testa bisogna sottolineare lo scivolone del Rende, nel corso delle partite delle weekend, che cade in casa contro il Potenza e perde contatto dalle prime della classe. Sconfitta casalinga anche per il Matera, superato dal Virtus Francavilla. Girone C nel quale si sono già disputate tutte le partite del turno infrasettimanale. 

Risultati: Trapani-Bisceglie 1-0; Paganese-Catanzaro 0-4; Sicula Leonzio-Rieti 0-1; Matera-Virtus Francavilla 1-2; Casertana-Catania 1-1; Vibonese-Cavese 2-0; Rende-Potenza 0-2; Reggina-Siracusa 1-0.

Classifica: Trapani 16; Juve Stabia** 15; Catania**, Casertana, Vibonese 10; Rende*, Catanzaro* 9; Monopoli*, Bisceglie, Sicula Leonzio*, Cavese* 8; Rieti* 7; Virtus Francavilla*, Reggina* 6; Potenza* 5; Siracusa**, Matera 3; Paganese* 1; Viterbese*** 0.