Gli indizi e le indiscrezioni portano sempre più a Maurizio Sarri. Una mezza rivoluzione in casa Juve, regionalità a parte l'attuale tecnico del Chelsea sembra avere ben poco in comune con Max Allegri. Mezza rivoluzione per ora, l'altrà metà ha bisogno ancora di qualche dettaglio che poi dettaglio non è. Perché se tra il club bianconero e l'entourage del giocatore ormai la quadra è stata trovata, l'intesa ancora non basta. Secondo quanto raccolto da Calciomercato.com, infatti, i continui contatti hanno portato a trovare l'accordo economico sulla base di un ingaggio da oltre 6 milioni netti a stagione più bonus, così come non sembrano più esserci dubbi per quel che riguarda le valutazioni sull'attuale rosa. Però non tutto è ancora stato fatto. Perché manca l'intesa tra Sarri e il Chelsea ad esempio, perché di conseguenza potrebbe servire un accordo tra Chelsea e Juve più o meno indiretto per liberare il tecnico pur avendo già individuato in Frank Lampard il successore: e Roman Abramovich è notoriamente un osso duro. NON SOLO SARRI – Intanto Fabio Paratici qualcosa ha detto, molto non lo ha detto. Tra le cose che ha detto c'è una smentita attorno a Pep Guardiola. Ma anche l'apertura a tutti i tecnici ancora in corsa nelle finali europee: "Aspettiamo le finali". Magari un modo per sviare, magari un modo per far capire che sì ci siamo molto da cercare tra gli allenatori impegnati tra Baku e Madrid. Nelle retrovie resta vivo l'altro sogno, Jurgen Klopp. Soprattutto però tocca a Mauricio Pochettino insidiare Sarri. Senza dimenticare le, tante, alternative che hanno partecipato al casting in attesa di un segnale definitivo da parte della Juve. Che intanto ha trovato l'accordo con Sarri. Aspettando di capire se possa bastare.