A margine della presentazione del Gran Galà del Calcio ha parlato Demetrio Albertini, responsabile del settore tecnico della Figc:



"E' una manifestazione nella quale la giuria è formata da calciatori e addetti ai lavori. E' un momento di festa, anche per l'Associazione Calciatori da vivere nel miglior modo possibile. Ci sono tanti italiani in gara? Mah, quelli impiegati sono sempre meno. Il talento ce l'abbiamo, abbiamo degli ottimi allenatori e abbiamo una cultura calcistica importante, va solo valorizzata. Bisogna avere coraggio di far giocare i nostri giocatori. Castrovilli? Non è un premio, è guadagnato sul campo. Forse manca qualcuno che in Nazionale possa far crescere i giovani. A chi fa parte del gruppo di Mancini manca qualche partita a livello internazionale per competere con i più grandi. Caso Napoli? Non siamo dentro, noi vediamo solo la punta dell'iceberg. Non è una situazione da valutare con superficialità. Milan? Mancano giocatori esperti, è una squadra di talento ma non è esperta. L'esperienza è fondamentale, non si può comprare. Questa esperienza va messa nello spogliatoio, in campo. Ibrahimovic ha tanta esperienza, certo. Ma io non conosco le trattative. Piatek? La Juve è favorita ma il calcio è bello perché poi è il campo che parla. Da giocatore è una sfida stimolante, che può dare morale, la fiducia per rialzarsi. Una partita può ribaltare tutto".