"L'ho sentito all'intervallo, poi dopo a fine partita. Da perfezionista chiaramente si è incavolato, ma è contento per i 3 punti, anche se ha sottolineato gli errori che ci sono stati". Parole e musica di Giovanni Martusciello. Incavolatura e ricerca della perfezione, invece, di Maurizio Sarri. Costretto a stare lontano dalla panchina, sul divano, l'allenatore della Juventus, alle prese con una polmonite, ha visto la vittoria contro il Parma da casa sua, a Torino, dove si è trasferito da poco (prima era alla Continassa). Ma come l'ha vissuta il tecnico bianconero?  Lo racconta il Corriere dello Sport. Al fianco della moglie Marina, ovviamente. E insieme ai suoi riti scaramantici: i suoi pochi amici sanno dove sedersi, a che ora e in che modalità. Così come gli amuleti che ogni estate Aurelio Virgili, suo consulente finanziario, gli regala sono perfettamente al loro posto. Pochi contatti col campo nel primo tempo, solo qualche suggerimento a Marco Ianni, suo fedelissimo (anche al Chelsea), sempre con gli auricolari. Poi, come testimoniato anche da Martusciello, una chiamata veloce all'intervallo, per fare un rapido check. Giudizio finale? Soddisfatto per i primi 30 minuti, meno per gli altri; felice per i rapidi scambi di inizio gara, insoddisfatto per la condizione fisica, ma è normale a inizio stagione. Ora un'altra settimana di lavoro e di preparazione. Domenica c'è il Napoli. Il 'suo' Napoli. E lo vedrà ancora da casa.