Balotelli dov'è? Balotelli non c'è. Eppure i prepartita lo evocano. Perfino le telecamere, oltre che le parole, in un riflesso condizionato lo cercano. Balotelli dov'è? Balotelli nel Brescia stasera non c'è. E' squalificato per quattro giornate, un decimo di campionato (retribuzione reale quindi un decimo di più del noto). Di lui in campo se ne parla il 25 settembre contro la Juve. Eppure se ne parla oggi, tanto. Balotelli definito l'attaccante italiano più enigmatico. L'enigma sarebbe: è un affare oggi ingaggiarlo o una operazione in perdita? Dicono sia una scommessa, fatta in nome del "sul talento non si discute". Sicuri? Sicuramente Balotelli è personaggio, piace da matti ai giornali e alle tv. Ma stasera Balotelli, 29 anni e già otto presentazioni/rinascite, non c'è.

C'è invece e basta e avanza Tonali. Esordio in A e partita sontuosa del ragazzo che ha solo 19 anni e che è regista tosto e fine al tempo stesso. Bello vederlo giocare. C'è Tonali e il Brescia va. Nonostante una difesa tutta lisci e svirgola (meglio non far nomi là dietro). Brescia va perché Bisoli e Donnarumma e Tonali appunto. Sono veloci, hanno idee, sono spavaldi. Si mangiano il Cagliari a centrocampo, lo lavorano ai fianchi in difesa. Di gol (in fuori gioco) il Brescia ne fa due, il Cagliari uno. Ma in ogni classifica della partita il Brescia è avanti, non solo quella dei gol validi e non validi. Brescia più pericoloso, Brescia in maggiore salute fisica e mentale. Brescia più piacevole a guardarsi.

Il Cagliari che si sentiva rinforzato rispetto all'anno scorso e galvanizzato dalla doppia ricorrenza (centenario e 50 anni dallo scudetto-favola) del Brescia doveva fare un solo boccone. Così, con questo in testa, sono scesi in campo i Birsa, i Nainggolan, i Pavoletti, gli Ionita, i Nandez... Un sol boccone e al primo morso al Cagliari praticamente gli si sloga la mandibola: Joao Pedro si mangia un gol che è ancora giovane il primo tempo. Da allora in poi tanto, tanto Brescia. Tanto da indurre in tribuna e in curva il coro rivolto dai tifosi del Cagliari ai loro giocatori: "Fuori i..., tirate fuori i...". Se è per questo nell'ultima mezz'ora quelli del Cagliari ci provano pure. E' uscito per infortunio Pavoletti ma fino a che è stato dentro non ha combinato molto. Con Castro dentro è meglio, molto meglio.

A un quarto d'ora dalla fine a pareggiare ci arrivano quasi. C'è voglia, ma è voglia già quasi disperata. Attaccano soprattutto perché non riescono a crederci di star perdendo una partita che credevano vinta praticamente d'ufficio. Attaccano perché si sentono dentro un flop: doveva essere la festa d'inaugurazione di un anno migliore. Doveva... Già, ma come hanno perso la partita quelli del Cagliari? Perché l'hanno persa è stato chiaro: migliori stasera quelli del Brescia. Vittoria del Brescia meritata. Ma come, come è successo? E' successo via Var. Var che non è che abbia visto un errore dell'arbitro. Var che ha visto quel che nessuno aveva visto: Cerri che saltando la palla gli arriva da dietro le spalle e gli ricade su un braccio. Se questo è rigore...

Sì, è rigore secondo nuove regole e nuova regola. Però così non si può giocare, così, se questi son rigori, a quelli che difendono non resta che giocare con le braccia legate. Attenzione, su questa strada finisce che si trasforma il calcio nel gioco in cui si tira puntando non alla porta avversaria ma alle braccia dell'avversario. Se si colpisce giusto si ottiene rigore a favore.


IL TABELLINO

Cagliari-Brescia 0-1 (primo tempo 0-0)

Marcatori: 9' s.t. Donnarumma rig.

Cagliari (4-3-1-2): Rafael; Pinna, Ceppitelli, Klavan, Lykogiannis; Ionita (36’ s.t. Ragatzu), Nainggolan, Nandez; Birsa (dal 17’ s.t. Castro); Joao Pedro, Pavoletti (dal 45' p.t Cerri). All. Maran.

Brescia (4-3-1-2): Joronen; Sabelli, Cistana, Chancellor, Martella; Bisoli, Tonali, Dessena; Spalek (34’ s.t. Gastaldello); Ayè, Donnarumma (26’ s.t. Zmrhal). All.: Corini.

Arbitro: Abbattista di Molfetta

Ammoniti: 48' p.t. Lykogiannis (C), 26’ s.t. Pinna (C), 29’ s.t. Dessena