Atalanta-Valencia 4-1

ATALANTA

Gollini 7: partita importantissima ma lui si fa trovare pronto e scattante tra i pali, nonostante l’occasione più pericolosa ospite si infranga sul palo. Messo a dura prova dai compagni al quarto d’ora, anche lui commette un errore che potrebbe costargli caro ma poi si riprende subito parando la fucilata di Maxi gomez diretta in rete. Si contraddistingue ancora per le parate prodigio su Cheryshev e Maxi Gomez.

Toloi 7: abile a servire in profondità il capitano per le ripartenze veloci, non si intende sempre in fase difensiva nei passaggi corti. Eccezionale su Guedes, gli soffia via il pallone come niente. Clamoroso il salvataggio su Cheryshev nella ripresa.

Palomino 6: riesce a mettere i bastoni tra le ruote a Gomez in più occasioni, ma la sua spazzata alla mezzora è quasi un autogol, deve stare più attento. E infatti il suo errore in disimpegno costa la rete di Cheryshev. Si riprende nel finale.

Caldara 6,5: sa solo all’ultimo che deve entrare per l’infortunio in extremis di Djimsiti ma rimane sempre lucido e anticipa con scivolate misurate Guedes. Bene.

(Dal 30’ s.t. Zapata 5,5: non si fida a tirare allo specchio, non vince i contrasti, non dà contributi, però trova il corner nel finale che vale oro).

Hateboer 8,5: sembrava favorito Castagne, invece è l’olandese a scendere in campo e lo fa con la sua miglio partita da agosto. Migliore in campo, è la sua serata. Al 16’ sfrutta l’errore di Gayà anticipandolo e mettendo nel sacco il suo primo gol non solo in Champions, ma in stagione: era l’unico nerazzurro a non avere ancora segnato. Straordinario anche in difesa, recupera palloni mai presi e trova la doppietta con una cavalcata in contropiede da vero professionista. L’unica macchia? Il giallo.

de Roon 7: si butta su ogni pallone e lo strappa dalle grinfie di Soler, prova anche il tiro da fuori e non va lontano allo specchio. Un sassolino nei tacchetti di Ferran Torres. Preziosissimo.

Freuler 7,5: un gigante su Maxi Gomez, continua a pressarlo e strappargli la sfera arrestando sulla mediana i continui attacchi nemici. Nella ripresa è una calamita su Soler e la rete un capolavoro di maestria. Standing Ovation.

Gosens 7,5: uno dei migliori in campo, la staffilata dalla sinistra al 21’ p.t. fa sussultare la curva. Il mister gli chiede di aiutare i compagni nella retrovia per coprire Torres e lui lo fa da difensore nato, ma i suoi lampi si notano anche nelle ripartenze. Perfetto, gli manca solo il gol.

Pasalic 6,5: il croato, preferito a Zapata in avanti a supportare gli esterni sulle fasce, si intende bene col duo, guadagna spazi e lancia cross precisi in area piccola, come quello poi trasformato da Ilicic. Solo un po’ in ritardo a salire in contropiede. Perde solo qualche palla nella ripresa.

(46’ s.t. Tameze: sv).

Gomez 7,5: parte come sempre migliore in campo, al 4’ p.t. guadagna una punizione centrale che calcia sfiorando la traversa, poi offre l’assist d’oro a Hateboer. Apre le acque, i giallorossi sono birilli davanti a lui. Corre perfino quando la sfera ce l’ha Domenech, sperando in una papera. Ha sempre il pallone tra i piedi, finché il mister lo toglie.

(Dal 35’ s.t. Malinovskyi 5,5: male la sua conclusione alle stelle nell’ultima parte di gara che, sfruttata meglio, avrebbe fatto rifiatare l’Atalanta).

Ilicic 8: lo guarda mezza Italia stasera e lui lo sa per questo i virtuosismi e i colpi di tacchetto abbondano e gli escono ancora meglio del solito. Fa ripartire le azioni con sfere con cui aggancia con precisione i compagni. I suoi dribbling in area piccola ubriacano Parejo. Il gol del 2-0 vale come un poker in un momento in cui l’Atalanta stava soffrendo: scarta tre avversari e lancia un bolide dal limite dell’area, per di più di destro. Giù il cappello. 

 

All. Gasperini 7,5: rispetta l’avversario, mette Pasalic per non dare punti di riferimento e infatti il Valencia è disorientato. Se la sua squadra non soffrisse sul contropiede sarebbero altri sette gol. Solo lui sa come portarla a casa con tre gol di scarto e soli due difensori in campo nel finale.

VALENCIA

Domenech 5: incredibile salvataggio all’8 p.t. quando sventa il gol fatto di Pasalic alzandosi in volo, poi perde tempo nei rinvii perché capisce che le cose si possono mettere male. Cerca in tutti i modi di opporsi alla sfera di Hateboer diretta alla porta, ma è quasi impossibile. Imprendibile il tiro di Ilicic, ma anche se in fuorigioco al 40’ p.t. arriva col guantone non si sa come sulla palla di Gomez. Ma alla fine ne prende altre due e non si salva.

Wass 5: la palla non viaggia praticamente mai dalle sue parti, quando lo fa non sbaglia ma non basta, serve più incisività sulla corsia destra. Prende le misure su Gosens quando ormai è troppo tardi.

Mangala 4,5: non brilla e al 35’ p.t. spreca clamorosamente l’occasionissima non arrivando alla sfera di Guedes di un millimetro. Nella ripresa solo il suo intervento sulla linea in deviazione impedisce la doppietta ad Hateboer ma poi si siede di nuovo. Malissimo.

Diakhaby 4,5: ha l’arduo compito di fermare il capitano nerazzurro e arranca, dividendosi come può tra l’inedito tridente senza mai riuscirci davvero. Un ostacolo per i suoi, l'uomo in meno che fa rimpiangere le assenza.

Gayà 4,5: al 16’p.t.  si fa anticipare ingenuamente da Hans Hateboer regalandogli il gol sotto porta. Non si riprende più, sbaglia passaggi facili e si candida peggiore in campo.

Torres 6: uno dei più monitorati nei video delle ultime partite per le sue grandi doti tecnico-tattiche tanto che Freuler ci mette poco a mandarlo in seria difficoltà. Centra la traversa al 30’ p.t. rendendosi davvero pericoloso, poi prende le misure anche sullo svizzero. Uno dei più propositivi, ma de Roon lo intralcia mica da ridere.

Kondogbia 6: cerca di anticipare nella corsa in profondità Ilicic, ma stasera è impossibile. Si sposta allora in avanti e le cose vanno un po' meglio. Al 33’ s.t. cerca il raddoppio con un tiro da fuori, ma la mira è un’altra cosa.

Parejo 5,5: abilissimo nelle punizioni, ne regala però una all’Atalanta solo al 4’ che per poco il suo nemico Gomez non infila. Disorientato al massimo dai dribbling di Ilicic che lo usa come un birillo, non riesce né a fermarlo, né a vederlo. Da lui, in un periodo di magra del Valencia, ci si aspettava molto di più. La sua conclusione a lato al 35’ s.t. non basta per recuperare 3 gol.

Soler 5,5: cerca di smarcarsi da Hateboer e Toloi per partire in contropiede ma non gli riesce quasi mai. Tenta il colpo di tacco all’indietro ma sbaglia indirizzo. Anticipato da Froiler, non riesce a fare il suo gioco

Guedes 6: Toloi gli ruba il pallone, ma lui prende le misure e gioca d’anticipo servendo la sfera sulla destra a Maxi Gomez che è nella fascia che viaggia di più. Vince meno della metà dei duelli con Caldara. Si riprende verso la fine del primo tempo con un cross al bacio per Mangala che non sfrutta, ma il suo calcio forte sul secondo palo per Mangala è da applausi.

(Dal 20’ s.t. Cheryshev 7: entra, sfrutta l’errore di impostazione di Palomino e fredda Gollini con un rasoterra di potenza che non lascia scampo. Non solo, sfiora la doppietta in due occasioni.).

Maxi Gomez 5,5: nemico numero 1 della Dea formato Gasperini, l’uruguaiano si trova davanti il muro Palomino. Fa paura in contropiede in un paio di occasioni, le ripartenze sono il suo forte. Gollini gli dice no quando è davanti alla porta, ma lui poteva e doveva fare molto di più.

(Dal 28’ s.t. Gameiro: sv).

 
All. Celades 5: lui si che sottovaluta l’Atalanta, le azioni pericolose del Valencia passano solo dalle ripartenze e non basta contro una squadra che fa del gioco la sua arma vincente. E poi ci domandiamo: perché Cheryshev non era in campo dal 1'?