“Sold, soldi…Pensavi solo ai soldi, soldi”. Per restare in tema di vittorie sanremesi, probabilmente Percassi ieri pensava ai soldi- tanti- che ha speso per accaparrarsi i due killer dell’area piccola: trenta milioni per averli e, al contempo, strapparli alle dirette concorrenti. Altro che San Remo, ieri un po’ sottotono, la Dea ha i suoi San Josip e San Duvan, un’accoppiata micidiale che traina l’Atalanta al cospetto della Champions. 
 
NONNISMO- Pasalic non ce l’abbia, ma non è per nonnismo che Ilicic viene preferito lì davanti. Anche se, a dirla tutta, quel ‘nonna’ con cui è marchiato dal mister è sempre più azzeccato. Esce dal tunnel degli spogliatoi 1 km dopo l’ultimo della fila nerazzurra all’inno d’ingresso, piegandosi e toccandosi quasi si fosse infortunato ancor prima che Massa fischi. Tanto che Kurtic, l’amico sfrattato dall’arrivo del più valente sloveno, gli propone di chiedere il cambio al Gasp. Una strategia, sicuramente. Perché averceli di nonni così che al fischio d’inizio, gettato il bastone e l’artrite, ubriacano la platea con colpi di tacco e filtraggi lucidi e astuti. Insacca e torna a esultare in casa. Ma per forza ubriaca le difese: Ilicic è come il vino, più invecchia e più diventa buono.
 
IL PODIO- Ma il Festival delle note positive prosegue con il do…anzi con il ‘Du’ di Duvan Zapata. Anche lui fatica a ingranare la marcia, impreciso e in ritardo, ma quando carica il revolver è spietato nello sparare in porta Ilicic e la sfera del 2-1. Una rimonta sofferta, ma la prova che Zapata non è la meteora. Si è preso un caffè a Cagliari e ora è più concentrato che mai. Al terzo posto mettiamoci Hateboer, che ha servito un’altra volta un compagno per il gol. Il premio della critica? Al Papu, che si lamenta del campo sotto il diluvio, dopo aver corso per un tempo e non aver tirato in porta nell’altro.
Infine, ecco il discutissimo televoto. Ma all’Atleti Azzurri niente fischi, a parte i tre finali di Massa, solo un’equità al 50% tra Zapata e Ilicic, espressa da un cartellone: “Con Ilicic e Zapata, la vittoria è assicurata”. E la stipulerebbe a occhi chiusi Gian Piero Gasperini, ora che il Diavolo è alle porte dell’inferno.
 
DONNAZOOMMA- Mettere a fuoco i piccoli quadrati di rete fuori dalla portata del portiere più in forma del campionato, sarà la vera sfida della coppia di fatto. Anche se Gasperini ha ammesso di voler raggiungere l’Europa attraverso la porta sul retro della Coppa Italia, quella porta si deve pur sfondare a suon di gol: il Milan è una squadra che potrebbe anche ritrovarsi in finale all’Olimpico. Sabato sera andranno in scena le prove generali di Coppa e Champions League, contro un Diavolo esaltato dopo i tre gol al Cagliari (di cui un autogol e uno senza portiere). Ma il Milan è anche una big e, a conti fatti, la Dea parte in vantaggio (vedasi gli ultimi due anni). E visto che porta fortuna, si spera che anche il 16 piova a catinelle. Ma con poca umidità: i tiri di Ilicic in scivolata valgono i gol, ma vista l’età non vogliamo rischiare reumatismi. Il miglior duetto deve essere in forma per rappresentare Bergamo all’Eurovision 2019.