«Non avrei mai potuto esultare contro la squadra del mio cuore». Khouma Babacar ha contenuto la sua gioia, dieci anni con la maglia viola non può e non li vuole dimenticare. Appena un anno fa ha lasciato Firenze e lo stacco sembra avergli fatto davvero bene per uscire da una sorta di sindrome di Peter Pan. «Venire al Sassuolo mi è servito, avevo bisogno di giocare di più» ha ammesso a fine gara. Oggi Khouma ha una forma fisica invidiabile, ottenuta grazie ad uno sprint anche a livello psicologico. Negli ultimi mesi è dimagrito ben sei chili, sorridendo racconta agli amici di averli lasciati a Firenze. Questo cambiamento gli ha giovato in tanti aspetti. Prima di tutto i fastidi muscolari che lo tormentavano sono diminuiti, grazie anche al lavoro specifico che continua a svolgere per via dei vecchi problemi ai flessori. Al suo indimenticabile pomeriggio hanno assistito anche tanti amici di Firenze a cui aveva regalato i biglietti per lo stadio. Ieri mattina un van da dodici posti era partito dalla Toscana per assistere alla sfida. Tutti tifosi viola che, per una volta, hanno messo da parte la fede calcistica e sostenuto Khouma. Fra loro c’era anche Damir Blokar, ex preparatore della Fiorentina specializzato sul recupero infortunati col quale in passato Baba ha lavorato molto. Immancabile anche Patrick Bastianelli, suo agente e secondo padre.