Milan, mon amour. Non veste più la maglia rossonera, ma Tiemoué Bakayoko non ha dimenticato dove ha giocato e soprattutto cosa ha vissuto. Nonostante un inizio difficile e qualche incomprensione, soprattutto con Gattuso, il centrocampista francese è stato bene a Milano e fosse stato per lui sarebbe rimasto per tanto tempo. Lo scorso giugno ha provato a convincere il suo agente e il Milan, senza fortuna, il cambio di guardia dell'area sportiva e soprattutto il costo del suo cartellino hanno bloccato ogni tipo di riscatto. Bakayoko è tornato a Londra e dopo pochi giorni è stato girato al Monaco, per giocare con continuità, ma in questi mesi non ha mai smesso di pensare ai rossoneri.

VUOLE TORNARE - Salvo sorprese a fine stagione non verrà riscattato dal club del Principato, farà la valigia e tornerà al Chelsea, dove sarà solo di passaggio. Sa che Lampard non lo considera utile, per questo sono molte le chance di vederlo in un'altra squadra nella stagione 2020-21. Il suo sogno è quello di tornare al Milan, non è un caso che in queste settimane abbia lanciato più di un segnale. Che al momento nessuno ha colto. Senza Boban, Maldini e Massara hanno le mani legate e Rangnick, in pole per diventare il nuovo factotum​, non considera il suo profilo adatto, soprattutto per ragioni economiche.

RETROSCENA - E pensare che lo scorso gennaio Bakayoko è stato sul punto di tornare a vestire la maglia del Milan. Secondo quanto appreso da Calciomercato.com Maldini e Boban avevano parlato con Monaco e Chelsea, proprietario del cartellino, ma la mancata cessione di Kessie ha bloccato l'affare.