"L'ho promesso a papà, tornerò in Nazionale". Parole che pesano, un patto stretto con papà Franco, scomparso nel luglio 2015. Mario Balotelli ha le idee chiare, e per concretizzarle ha deciso di ripartire da Brescia. La sua città, la sua patria. Le lacrime di mamma Silvia dopo l'annuncio del figlio, sono il simbolo di una scelta che unisce campo e cuore. 

DA BRESCIA ALL'EUROPEO - Proprio sull'erba del Rigamonti, Mario sarà chiamato a riprendersi quella maglia con cui, proprio all'Europeo, fece sognare tutta tutta la penisola. La doppietta nella semifinale del 2012 contro la Germania è probabilmente ancora il momento più alto della carriera di Balotelli. Ora che la qualificazione a Euro2020 è ufficiale, l'obiettivo è lì, concreto e sempre più vicino. Vicino in termini termporali, mentre per la convocazione serve aumentare il livello delle prestazioni. L'inizio è stato positivo: umiltà e lavoro al servizio delle Rondinelle di Corini, con anche un gol.  I DETTAGLI - Gol che, a livello di contratto, rappresentano una chiave fondamentale per un ingaggio importante. L'edizione odierna del Corriere della Sera, infatti, svela alcuni dettagli sul contratto di Supermario con il Brescia. L'ingaggio da un milione annuo quadruplica in caso di raggiungimento della salvezza e di 15 gol stagionali. Solo a quel punto, lo stipendio reciterà 4 milioni. E, chissà, con quindici gol all'attivo le porte di un ritorno in azzurro sarebbero molto più aperte. Mancini lo osserva, ma servono sette mesi super. La rincorsa è partita.