L'episodio del giorno, quello di cui non si fa che parlare dalle ore 18 di domenica scorsa, ovvero lo sputo e i colpi e proibiti di Douglas Costa ai danni del sassuolese Di Francesco, mi ha infastidito due volte. La prima: quando ho visto, in diretta, quello che stava facendo Costa. Gesti brutti, anzi bruttissimi, un campionario di tutto ciò che non vorresti mai veder fare in campo da un atleta (gomitata + tentativo di testata + sputo) , soprattutto da un giocatore della tua squadra. No good. La squalifica sarà inevitabile, oltre che giusta. Tanto quanto una possibile multa da parte della società, perché un giocatore della Juventus non può e non deve comportarsi così, anche se ti provocano. Ricordiamoci come reagì Del Piero dopo aver ricevuto un pugno da Cufrè?: Lo applaudì.

La seconda: quando ho assistito al linciaggio di Douglas, sui social e in tv. Come se tutti non vedessero l'ora di potersi accanire no-stop e senza freni inibitori su un giocatore dell'antipatica Juventus. Andate anche ora su Twitter, digitate l'hashtag #Douglas e rendetevi conto della mattanza alla quale é sottoposto lo juventino dal pomeriggio di domenica senza soluzione di continuità. E se ti permetti di dire "basta!" vieni linciato insieme a lui "perché vorrai mica difenderlo!". Siamo al processo in piazza, alla lapidazione pubblica con la bava alla bocca, alla riesumazione dell'Inquisizione per il piacere di mettere alla gogna l'avversario e il gusto di umiliarlo, schernirlo, vilipenderlo. Se permettete, uno schifo, tanto quanto lo sputo di Douglas. 

Da domenica sera é partita pure la conta sul numero di giornate di squalifica che dovrebbero essere inflitte a Douglas Costa: minimo 3, possibilmente 5, non escludendo nemmeno le 6. Ciascuno propone il proprio conteggio personalizzato, ma tutti convergono sull'esemplarità della squalifica che, come tale ,dovrà essere la più pesante possibile. E a Napoli soffiano sul fuoco con ancora più forza affinché il brasiliano salti la gara contro di loro (cosa praticamente certa, essendo prevista fra 3 giornate a Torino). Proprio per questo, immancabile, é scesa in campo pure la Procura Federale del solito Pecoraro, il quale senza vergogna dichiarò mesi fa di tifare proprio per il Ciuccio. Questo procuratore super partes vaglierà la prova tv e proporrà al Giudice Sportivo pena adeguata.

Caro Douglas, non hai scampo! Manco le tue scuse sono state apprezzate dagli invasati Torquemada del web, supportati in questo da gran parte dei media, perché in quel post penitente pubblicato su Instagram manca il nome di Di Francesco. "Non sapete cosa mi ha detto" ha motivato Douglas: pare infatti che al sassuolese sia scappato un bel "negro di m", frase che almeno spiegherebbe la reazione esagerata di Costa,  ma questo dettaglio al tribunale popolare/mediatico interessa poco, per non dire nulla. Costa deve essere punito e stop. Perché é brutto e cattivo e se l'é presa con quel bravo ragazzo di Di Francesco, figlio di cotanto padre.  Presumo che tanti degli accusatori a oltranza si siano già dimenticati del saluto romano fatto in campo, un paio d'anni fa, proprio dal Di Francesco in questione, quando giocava nel Lanciano e che innescò un'inevitabile polemica alla quale l'interessato replicò sostenendo si fosse trattato di un equivoco. Però saluto fascista e "negro di m" potrebbero essere assolutamente compatibili col personaggio. Uso  il condizionale altrimenti rischio di prendermi anch'io della M da chi ha gia' stabilito che Di Francesco possiede una sensibilità fuori dal comune e certe cose non le fa e certe frasi non le dice. Sono gli stessi che celebrano Totti come simbolo del calcio italiano e dimenticano i suoi sputi. Sto provando a difendere Douglas? No, sto solo cercando di capire il motivo per cui ad un tipo tranquillo, che in tutta la sua carriera si era beccato finora solo un doppio giallo quando militava nel Gremio, possa partire l'embolo in quel modo e scatenare  poi tutta la sua furia nei minuti di recupero di una gara già vinta. Giusto punirlo, ma non chiedendo l'internamento immediato a Guantanamo. Ha esagerato Douglas, stanno esagerando pure i milioni di Torquemada nostrani.

Quanto poi alla Juventus, se é davvero la società seria che dice di essere, gli inquisitori chiedono di usare il pugno duro col suo tesserato: multa salata (almeno 100mila euro) ed esclusione pure dalle gare di Champions, come é stato proposto alla Domenica Sportiva dal proprio parterre giustizialista, quanto mai in sintonia col social-tribunale. Ah, mi raccomando Juve: non azzardarti a fare ricorso per provare a ridurgli la squalifica! Asciugatevi tutti la bava, fate un bel respiro profondo e smettetela di elargire lezioni di moralità su social o via etere. Douglas Costa ha fatto una cazzata e pagherà, com'é giusto che sia, ma trasformarlo in mostro e chiederne una punizione esemplare, ovvero la più pesante possibile e mai vista finora, solo con la speranza di poter indebolire la Juve almeno per alcune giornate, sperando cosicché gli avversari possano approfittarne, é un giochetto subdolo ma troppo palese.

Piantatela, e parlate d'altro. Se ci riuscite.