Per Urbano Cairo queste sono settimane convulse, complicate e costellate da qualche preoccupazione. E la lotta per non retrocedere in serie B nella quale è impegnato il suo Torino non c’entra. Nelle prossime settimane dovrebbe infatti arrivare la sentenza sulle due richieste di risarcimento, entrambe da circa 300 milioni di dollari, intentate dalla società finanziaria americana Blackstone: la prima proprio nei confronti dell’imprenditore, la seconda nei confronti di Rcs, il gruppo editoriale di cui Cairo è presidente. 

L'IMMOBILE DELLA CONTESA - Ma procediamo con ordine. Nel 2013, prima della scalata del presidente del Torino a Rcs, il CdA del gruppo editoriale approvò la vendita del palazzo della storica sede del Corriere della Sera di via Solferino a Milano a Blackstone per 120 milioni di euro, circa la metà rispetto ai 250 milioni con cui era stato valutato nel 2010. Nel 2018, il fondo americano cercò di vendere quello stesso immobile al colosso tedesco Allianz per 250 milioni: è a questo punto della storia che entra in gioco Cairo (che nell’agosto del 2016 era nel frattempo diventato presidente e amministratore delegato di Rcs). L’imprenditore presenta domanda di arbitrato a Milano chiedendo la restituzione del palazzo di via Solferino a Rcs, oltre che quella degli affitti nel frattempo pagati e i danni, in quanto l’immobile sarebbe stato venduto per 120 milioni di euro a causa delle pressione dei creditori. L’affare tra Blackstone e Allianz è così saltato e il fondo americano ha deciso di replicare intentando due cause con una richiesta danni totale di 600 milioni di dollari.

COSA RISCHIA CAIRO - Anche nel caso in cui l’arbitrato dovesse esprimersi a favore di Blackstone, il patrimonio personale di Cairo non vorrebbe comunque intaccato: come riportato da Il Sole 24 Ore negli scorsi giorni, il CdA di Rcs ha approvato la manleva a favore dell’imprenditore, facendosi quindi eventualmente carico anche dei 300 milioni della causa intentata proprio nei confronti di Cairo. L’intera vicenda, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, avrebbe però causato parecchi attriti all’interno del gruppo editoriale e anche con i vertici di Intesa Sanpaolo (banca che è la principale creditrice del gruppo), tanto che lo stesso editore potrebbe lasciare Rcs o quantomeno cercare un nuovo compratore.
La questione legale non dovrebbe toccare direttamente il Torino, nonostante tra i tifosi granata (sempre più in aperta contestazione nei confronti del presidente) ci sia chi spera che Blackstone possa addirittura acquisire la società o che comunque possa indurre Cairo a mettere in vendita la società.