Nel corso dell'intervista concessa a Sport Bild, l'attaccante della Fiorentina Kevin-Prince Boateng ha parlato anche dell'ex compagno al Barcellona Ousmane Dembélé: "È come un bambino per me. Bisogna accettarlo com'è e sì, può succeder che arrivi tardi agli allenamenti ogni tanto. Ci sono calciatori che lo fanno come gesto di sfida, ma con lui è diverso: semplicemente è come un bambino piccolo. Il problema, non solo con Dembélé, è che i giovani giocatori professionisti guadagnano troppi soldi. Non è possibile che un giovane a 18 anni guadagni 4 milioni di euro netti l'anno. E se lo riceve, il denaro deve essere gestito in modo che lo veda il meno possibile. Per me è un bambino lanciato in una piscina gigantesca. Costò 150 milioni dalla notte alla mattina e non capisce come funziona tutto".