E’ un punto che profuma di Champions quello che il Milan conquista contro il Napoli a San Siro. Ancora una volta Gattuso gioca alla pari contro un avversario nettamente superiore e riesce a finire la partita senza incassare gol, confermando di avere una squadra solida e compatta, in grado di lottare fino a maggio per arrivare quarta. La prestazione del pacchetto difensivo contro le bocche da fuoco napoletane è praticamente perfetta. I migliori sono il solito Romagnoli, sempre più capitano di questo Milan, e Gigio Donnarumma che a tratti sembra insuperabile, alla faccia di coloro che per un anno intero lo hanno massacrato. Fuori e dentro dal club.

Lo stesso non si può dire per il centrocampo che ha in Calhanoglu e Kessié i suoi interpreti peggiori. Per il turco, al di là delle dichiarazioni ufficiali, si aspetta fino alla fine del mercato una vera offerta del Lipsia. Per l’ex atalantino si cerca un ricambio che possa farlo rifiatare. Entrambi fanno parte dell’ultimo contingente dei “Mirabelli Boys”, cioè di quegli 11 strapagati e sopravvalutati acquisti che per motivi diversi si sono rivelati una zavorra finanziaria per il Milan e non hanno mai fatto la differenza in campo. Per ora, sono decisamente meglio le operazioni di Leonardo con Bakayoko ancora una volta decisivo e con Piatek che in pochi minuti ha già fatto vedere di che pasta è fatto. Opportuna la scelta di Gattuso di far partire Cutrone e di non rischiare contro il Napoli le due punte. Non ce ne voglia il bravissimo Patrick, sempre volenteroso e mai domo, ma il polacco, essenziale e sempre a caccia della profondità, ha già dimostrato che il titolare deve essere lui. E dalle sue prestazioni dipenderà il raggiungimento del vero obiettivo stagionale.

Che non è la Coppa Italia, ma il quarto posto. Motivo per cui Gattuso dovrebbe operare un profondo turnover contro il Napoli in settimana e preparare al meglio la trasferta di Roma, vero snodo della stagione rossonera. Non perdere all’Olimpico sarebbe un altro passo fondamentale. A proposito di Champions, piccola chiosa sul ritorno di Ancelotti nella San Siro rossonera. Chi ama questi colori non può non emozionarsi nel rivedere Carletto nella “sua” casa. Per una volta la sua espulsione al 90’ ha infastidito i tifosi di entrambe le squadre e questo testimonia la grandezza di un personaggio inimitabile.