Non male la prima settimana di lavoro di Leonardo e del nuovo-vecchio Milan. Uso questo evidente eufemismo per sottolineare forse un'ovvietà, ovvero che in 7 giorni sia già stato già fatto più e meglio della coppia catastrofe Fassone-Mirabelli. Non che ci fossero dei dubbi a riguardo, ma è incredibile come quelli che aspettavano Bonucci fuori da Casa Milan un anno fa e coloro che etichettavano il suo arrivo come un grande colpo, ora parlano di grande vittoria di Leonardo. La differenza è invece solamente una: ora chi lavora lo fa per il bene del Milan e non per i propri interessi personali. Avevamo necessità di un attaccante vero, da 20 gol a stagione, e Higuain è il massimo a cui potessimo ambire in questo momento. L'unico dubbio è il suo approccio in un contesto in cui non si gioca per vincere. A 30 anni, a Milano e con pochi stimoli il pericolo c'è, ma anche in questo caso la differenza rispetto alla passata stagione è evidente. Oggi c'è una società forte, capace, organizzata e abituata a gestire situazioni del genere. La stessa che in un solo colpo si è liberata del più grosso problema tecnico, economico e di spogliatoio in un solo colpo. Ora la fascia tornerà a essere indossata da chi se l'è meritata sul campo. Romagnoli e Bonaventura sono i due candidati più importanti nonché meritevoli. Loro non sono e non saranno mai come l'ultimo capitano. È stato un anno orrendo, ma per fortuna è finito e quindi, caro Bonucci: "A MAI PIÙ" (cit).