In queste ore frenetiche, nelle quali molto si è parlato di morte e razzismo, e le notizie di cronaca si sono sovrapposte alle dichiarazioni di politici e uomini di calcio, è scivolato via quasi inosservato il comportamento dell’Inter e di Icardi. Invece merita attenzione.

L’Inter ha emesso un comunicato durissimo contro gli ululati razzisti nei confronti di Koulibaly, che non sono partiti da una manciata di irresponsabili ma almeno da qualche centinaio di tifosi (?) nerazzurri. Direte: e cosa avrebbe dovuto fare la società? Di sicuro avrebbe potuto prendere strade differenti da questa. Tipo dire: denunciamo i razzisti ma in fondo sono pochi. Oppure: okay, hanno sbagliato, però lo fanno tutti. O - perché no? - stare in silenzio ad aspettare gli eventi. Non sarebbe stata la prima volta che presidenti e dirigenti si smarcano in modo vile quando si trovano in situazioni complicate.

Le società - lo sappiamo - spesso sono ostaggio di frange di pseudotifosi aggressivi e violenti e non hanno la forza o il coraggio, oppure nessuno dei due, per mettersi contro a questa gente (di sicuro non ne hanno l’interesse). L’Inter, invece, lo ha fatto, senza se e senza ma, e ha tracciato una strada: se vogliamo combattere i razzisti, contate su di noi. La decisione è del presidente Zhang: ha portato una ventata di cultura - non solo sportiva - direttamente dalla Cina. Anche Icardi ha avuto un atteggiamento positivo. Già in campo ha colpito la solidarietà con cui ha cercato di tranquillizzare Koulibaly dopo l’espulsione e il giorno successivo ha manifestato via social la sua vicinanza al difensore del Napoli. Anche in questo caso niente di straordinario o di eroico, ma anche niente di scontato: con tale scelta Maurito (che già ha avuto grossi problemi con la curva) rischia di tirarsi nuovamente addosso le antipatie di quelle centinaia di ignoranti che hanno infamato il senegalese.

Per completare l’opera, l’Inter vada avanti con il proposito di non inoltrare ricorso contro la chiusura di San Siro decisa dal giudice sportivo, benché ne abbia la possibilità ancora per sette giorni: sciuperebbe tutto. E semmai - quello sì - rifletta sull’opportunità di dare la fascia da capitano ad Asamoah nella trasferta di Empoli: a volte un gesto simbolico vale come mille parole. Icardi - lo ha detto la moglie Wanda - ne sarebbe felice.


@steagresti