Non c'è che dire, la disastrosa gestione della coppia Fassone-Mirabelli lascia in dote al Milan un'eredità pesante. E non ci riferiamo soltanto all'eventuale nuova sanzione da parte della Uefa per la violazione del Fair Play Finanziario commessa durante la stagione 2017/2018, ma a un ulteriore danno di immagine a un club che nei precedenti 30 anni si era costruito sul campo una reputazione importantissima. E condannano i tifosi ad altri mesi di passione e a una sofferenza continua.

'QUANDO FINIRA?' - Provando ad intercettare il pensiero del milanista medio, chissà in quanti si domanderanno: "Quando finirà tutto questo? Quando si potrà tornare finalmente a parlare solo e soltanto di calcio giocato?". Con l'avvento della prossima estate, saranno trascorsi due anni dal diffondersi dei primi dubbi, delle prime domande sulla tenuta economica della gestione di Yonghong Li e le scelte di Fassone e Mirabelli, in virtù di una finestra di mercato faraonica da oltre 240 milioni di euro. I sospetti alimentati dalle parole del presidente della Roma Pallotta e dalle inchieste giornalistiche sui misteri che aleggiavano intorno alla figura del misterioso uomo d'affari cinesi hanno poi trovato un fondamento nell'ingloriosa conclusione della sua avventura e dai primi verdetti della Uefa contro il club rossonero. Una Uefa che, come era ampiamente previsto, torna a bussare alla porta di via Aldo Rossi per chiedere conto di un passivo di bilancio di 126 milioni, di oltre 50 milioni rispetto all'esposizione lasciata in dote dall'ultimo triennio dell'epopea berlusconiana. I DUBBI SUL MERCATO - Andando più in concreto, è lecito che i tifosi inizino a chiedersi se l'apertura della nuova indagine sui conti del Milan possa mettere a repentaglio le prossime campagne acquisti e dunque il piano di rilancio del fondo Elliott. In queste settimane che Leonardo ha avviato una trattativa col Gremio per l'esterno offensivo Everton, un'operazione che si aggirerebbe tra i 40 e i 50 milioni, che sarebbe incompatibile nel caso in cui Uefa optasse per la linea dura. Oppure i rossoneri si stanno muovendo in anticipo e con decisione in quanto fiduciosi di raggiungere un'intesa che consenta di portare avanti il piano di rilancio della nuova proprietà? Dubbi, domande, perplessità e incognite: la gestione Fassone-Mirabelli sarà ricordata anche per questo e per aver fatto perdere la voglia di parlare di calcio. La peggior sconfitta in assoluto.