Il Genoa si tiene stretto un punto utile per interrompere la striscia negativa, il Bologna torna a casa con uno zaino di rimpianti a gravargli sulle spalle per una vittoria mancata di un niente. Le squadre si sono equivalse, la partita è stata intensa anche se non ricchissima di qualità e sicuramente nervosa, tanto che alla fine ci sono stati ben 9 giocatori ammoniti (5-4 per il Genoa il conteggio dei gialli). Ma l'occasione più grande ce l'ha avuta il Bologna. E così alla fine vince la Goal Tecnology.

Tutta la partita dentro un minuto, il 33' della ripresa. Contatto in area tra Schone e Soriano: calcio di rigore. Sansone va sul dischetto. E' lui l'uomo deputato ai calci piazzati. Tre giorni fa al "Dall'Ara" contro la Roma si era dimostrato molto freddo e dal dischetto aveva trafitto Pau Lopez e momentaneamente pareggiato il gol dei giallorossi. Alla prima giornata - invece - al "Bentegodi" era stato un suo calcio di punizione a regalare il pareggio al Bologna. Insomma: l'uomo giusto al momento giusto. Mica vero. Sansone prova lo scavetto, Radu è battuto, ma il pallone sbatte sulla traversa e torna in campo, a pochi centimetri dalla linea di porta. Sansone - però - per regolamento non può più intervenire. Può solo maledire la scelta di calciare così.

Nel primo tempo è il Genoa ad avere le due occasioni da gol più pericolose. Ci riferiamo alla traversa (giornata di traverse, questa) di Schone e al diagonale di di Barreca respinto da Skorupski. Il Bologna se la gioca a viso aperto, all'inizio soffre più del dovuto poi trova gli equilibri. Il Genoa si fa apprezzare per le trame di gioco sempre ragionate, con tutte le azioni che passano dai piedi di Lasse Schone. Il 33enne danese del Genoa dopo sette anni di Ajax si è calato con grande naturalezza nel nuovo contesto ed è diventato subito un riferimento per il gioco di Andreazzoli. E' lui - come detto - a sfiorare il gol nel primo tempo con un calcio di punizione (la sua specialità, basti qui ricordare il gol su calcio piazzato al Bernabeu in Real-Ajax di Champions) sbatte però sulla traversa.

Nella ripresa invece il Bologna mette la testa fuori dal guscio e ha due buone occasioni per passare in vantaggio. Del rigore abbiamo detto, resta una spaccata di Soriano che termina fuori di un soffio. Entrambe le squadre venivano da due sconfitte (il Genoa a Cagliari, il Bologna in casa con la Roma); questo punto le spinge un po' più avanti di dov'erano prima.


IL TABELLINO


Genoa-Bologna 0-0

Genoa (3-5-2): Radu; Romero, C. Zapata, Criscito; Ghiglione, Lerager, Radovanovic, Schone (36’ st Favilli), Barreca (38’ st Pajac); Kouame, Pinamonti (23’ st Saponara). All. Andreazzoli.

Bologna (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Denswil, Krejci; Medel, Poli (42’ st Olsen) ; Orsolini, Soriano (45’ st Dzemaili), Sansone; Palacio (27’ st Santander). All. Tanjga.

Arbitro: Massa 

Ammoniti: 28’ pt Lerager (G), 44’ pt Zapata (G); 1’ st Denswil (B), 23’ st Ghiglione (G), 28’ st Romero (G), 34’ st Radovanovic (G), 34’ st Poli (B), 45’ st Medel (B)