Era attesa entro oggi la sentenza della Uefa nei confronti della Lazio per i cori razzisti e inneggianti al fascismo rivolti da alcuni suoi sostenitori in occasione della partita di Europa League contro il Rennes. Il massimo organismo europeo ha deciso di punire il club biancoceleste con la chiusura della Curva Nord dell'Olimpico per il prossimo impegno casalingo contro il Celtic Glasgow. Inoltre, arriva la pena della durata di un anno, ma sospesa dalla condizionale, della chiusura dell'intero impianto per un turno in caso di recidiva.

Una sentenza mite, sulla quale ha influito positivamente l'atteggiamento collaborativo del patron Claudio Lotito e della società, che ha preannunciato misure nei confronti dei soggetti che saranno ritenuti responsabili. Ecco come la Lazio ha commentato sul proprio sito ufficiale la sentenza della Uefa: “Le decisioni della Control, Ethics and Disciplinary Body della UEFA in riferimento ai comportamenti tenuti da alcuni tifosi nel corso dell’incontro tra S.S. Lazio e Stade Rennais F.C. costituiscono una pesante penalizzazione che sembra aver tenuto conto della netta condanna espressa prontamente dalla società biancoceleste nei confronti degli odiosi atti razzisti compiuti da pochi irresponsabili. La sentenza, al tempo stesso, conferma la ferma volontà della S.S. Lazio di proseguire sulla linea della “tolleranza zero” stabilita dal Presidente Claudio Lotito. La società, inoltre, ribadisce la propria intenzione di perseguire penalmente e civilmente i responsabili di manifestazioni inaccettabili che provocano non solo gravissimi danni all’immagine ed al patrimonio della Lazio ma che penalizzano pesantemente la stragrande maggioranza di una tifoseria da sempre estranea e contraria alle intemperanze razziste di una sparuta minoranza. La S.S. Lazio, comunque, sulla base di risultanze in corso di reperimento,  si riserva di presentare ricorso alle decisioni UEFA per ridurre penalizzazioni che si scaricano in gran parte sui tifosi più responsabili e virtuosi”.