Le classifiche del calcio di tutta Europa sono congelate. Nessuno sa quando sarà possibile ripartire. Si fanno ipotesi, si azzardano scenari, si studiano soluzioni come i play off, si pensa a far slittare Euro 2020, si prova a immaginare di giocare quel che resta dei vari campionati in estate. La verità è che nessuno sa quando ma neppure come si riprenderà a far rotolare il pallone. Abbiamo provato a fotografare la situazione attuale. E a farci una domanda: e se non si riprendesse più a giocare in tempi brevi? Cioè: se finisse così e se fossero prese per valide queste classifiche a chi andrebbe il titolo nazionale, chi sarebbe qualificato in Champions e Europa League e chi retrocederebbe? Questa è la fotografia che ne esce.

Da noi sarebbe così: Juventus campione, Lazio, Inter e Atalanta in Champions, Roma e Napoli (preliminari) di Europa League. Lecce, Spal e Brescia in B. In Premier League Liverpool campione per conclamata superiorità a trent’anni dall’ultima volta. In Champions si qualificano City, Leicester (di nuovo nell’èlite d’Inghilterra dopo due 9° posti e un 12° ottenuto a seguito della storica impresa con Ranieri in panchina) e Chelsea. Lo United va ai gironi di Europa League. In Championship retrocedono Bournemouth (dopo cinque anni di onorata militanza), Aston Villa e Norwich, entrambe neopromosse. Dalla Champions salgono direttamente Leeds e West Bromwich. In Spagna il titolo va al Barcellona, che chiude a +2 dal Real Madrid. Per Messi e compagni è il terzo scudetto di fila, il quinto negli ultimi sei anni, l’11° personale della «Pulce» che ha cominciato a mettere titoli in bacheca nel 2005. Con i Blancos in Champions ci vanno anche Siviglia e Real Sociedad (terza partecipazione negli ultimi vent’anni). Getafe in Europa League diretto, Atletico Madrid ai preliminari. Vanno giù Maiorca, Leganes e Espanyol e per quest’ultima si tratta di un «fracaso» storico. L’ultima retrocessione in Segunda Division era avvenuta nel 1993. Salgono invece nella Liga Cadice e Saragozza.

Andiamo avanti: la Bundesliga va al Bayern, in Champions qualificate Borussia Dortmund, RB Lipsia e Borussia Monchengladbach. Leverkusen e Schalke in Europa League, la prima ai gironi e la seconda ai preliminari. Scendono di categoria Fortuna Dusseldorf, Werder Brema e Paderbonr 07. Fa scapore la retrocessione del Werder Brema, presenza fissa in Bundesliga, quattro volte campione nazionale, con un’unica macchia, quella della discesa in Zweite Bundesliga esattamente quarant’anni fa, nel 1980. Salgono Beielefeld e Stoccarda e Amburgo. Psg campione di Francia, Marsiglia in Champions, Rennes ai preliminari di Champions, Lilla in Europa League. Retrocedono Tolosa, Amiens e Nimes. Ajax campione in Olanda, nonostante abbia chiuso con gli stessi punti dell’AZ (che va in Champions). Feyenoord ai preliminari di Europa League. In Belgio lo scudetto della Juliper League va al Club Brugge. Sorpresa in Austria dove trionfa il Lask, al secondo titolo dopo quello - lontanissimo - del 1964-65. E infine in Scozia, la corsa a due stavolta è vinta dal Celtic, che ha sempre tenuto  a distanza i Rangers: 9° titolo per i biancoverdi, che vincono ininterrottamente il titolo dal 2011.