C'è Alexis Sanchez nel mirino dell'Inter. La notizia, uscita nei giorni scorsi in Inghilterra, è rilanciata oggi dall'Indipendent, secondo il quale l'attaccante cileno classe 1988 a giugno lascerà il Manchester United e potrebbe tornare in Italia, questa volta a Milano. I nerazzurri, che in passato l'hanno cercato due volte, dopo l'addio al Barcellona e durante l'esperienza a Londra, con l'Arsenal, stanno valutando il suo profilo e si sono già mossi per capire i margini di trattativa. Il problema è di natura economica, non tanto per il costo del cartellino, svalutatosi nell'ultimo anno e mezzo nel quale Alexis ha messo insieme 43 presenze con solo 5 gol all'attivo, dimostrando di essere un peso più che una soluzione per lo United, ma per l'ingaggio, ampiamente fuori portata per l'Inter.

TROPPI SOLDI - Sanchez in Inghilterra guadagna 500 mila sterline alla settimana, che all'anno sono circa 15 milioni di euro netti, francamente troppi per qualsiasi club italiano e per un giocatore che chiusa la sua avventura a Emirates si è trasferito a Manchester quasi in vacanza. L'Indipendent scrive che se Sanchez abbasserà notevolmente le sue richieste d'ingaggio (deve ridurle almeno del 50%), l'Inter è pronta a fare un passo in avanti BIVIO - Impossibile? Di certo molto difficile. Sanchez, infatti, non ha mai nascosto l'importanza dei soldi nella sua carriera. Per soldi ha scelto i Gunners, per soldi non ha mantenuto la promessa fatta a Guardiola, scegliendo nel gennaio 2018 il Manchester United quando tutto sembrava fatto con il City. In estate, però, le priorità potrebbero cambiare. A 30 anni (31 a dicembre) è arrivato a un bivio: abbassarsi lo stipendio e restare nel calcio che conta, o accettare una proposta da un campionato di livello inferiore, come quello cinese o quello qatariota.