Fare quel lavoro lì, lo ha forgiato. Allenato. Preparato. Portare elettrodomestici sulla schiena, porta a porta, è dura. Ma anche quello è servito. Anzi, soprattutto quello è servito: il sacrificio sta sempre alla base di un sogno. Walter Junior Messias è arrivato in Italia nel 2011, a 20 anni, dal Brasile, per raggiungere il fratello a Torino e agguantare un sogno: quello di giocare a calcio. In Italia. Difficilissimo. 

LA UISP - E infatti, a 20 anni per la Serie D è considerato "vecchio". Per questo inizia a fare il fattorino, dovrà in qualche modo mantenere la famiglia... Parallelamente, però, inizia a tirare calci a un pallone: nel campionato amatoriale, la Uisp, dove veste la maglia dello Sport Warique, squadra di ragazzi peruviani. E nel 2015, tra gli amatori, sfida la bandiera granata Ezio Rossi, che allena a sua volta una squadra di rifugiati. E nota Messias, se lo segna, tanto da portarselo al Casale in estate: campionato di Eccellenza vinto, promozione in Serie D. Poi cambia maglia, va al Chieri: gol, numeri e giocate. E lo prende la Pro Vercelli. Ma la burocrazia interrompe il sogno: i club di Serie B non possono tesserare giocatori extracomunitari che in stagione sono stati tesserati con club dei dilettanti. E allora altro passo indietro, ritorno al dilettantismo, una retromarcia che avrebbe tarpato le ali a chiunque. Ma non a Messias. 

IL SOGNO - Va al Gozzano e vince la D. Brilla in C, segna subito nella Coppa Italia di categoria contro la Pro Patria, a Busto Arsizio, e ne fa altri 3 in campionato.  Con la 10 sulle spalle. E qui, il Crotone interviene: lo prende a gennaio, lasciandolo fino all'estate al Gozzano. Ora il sogno è realizzato: a 28 anni, finalmente, il campionato cadetto. 2 assist in B per questo attaccante/esterno offensivo/trequartista che ha nel mancino e nella corsa i suoi punti di forza. Talentuoso, forte, spalla perfetta per Simy, ci ha messo lo zampino nella seconda rete del nigeriano contro l'Entella. Ora cerca la prima gioia personale. Lui, che solamente 5 anni fa portava i frigoriferi sulla schiena. E che a 28 anni ha ancora tempo per sognare. 

@AngeTaglieri88