Diventare allenatore, dirigente o commentatore a fine carriera? Per i calciatori c'è un'altra via: diventare imprenditori, investire il ricavato di una vita spesa sul campo in altre attività. E per chi guarda al futuro, diventa sempre più appetibile il mondo degli eSports: giovane, con un bacino d'utenza in continua espansione, con margini di iniziativa e guadagno molto importanti. Anche in Italia i giocatori lo hanno capito e dopo il tentativo di Francesco Totti con Virtual Pro League per la Totti Championship su Fifa 19, altre due icone della Roma si tuffano nel settore: Alessandro Florenzi e Daniele De Rossi. L'attuale capitano giallorosso e l'ex, passato ora al Boca Juniors, hanno deciso di investire nel Team Mkers, primo passo in un settore che presto potrebbe vedere nuove iniziative finanziate da sportivi tradizionali sulla scia di quanto già accade regolarmente all'estero.

PIQUÈ GUIDA - Se per l'Italia è quasi una novità vedere calciatori avvicinarsi così tanto al mondo digitale, fuori dai confini del Bel Paese è una prassi ormai consolidata. Se gli ex Milan Ruud Gullit e Ronaldinho hanno rispettivamente fondato un'accademia per giocatori di FIFA e fondato una propria Lega di PES, a darsi da fare sono anche i giocatori in attività: Christian Fuchs, terzino austriaco del Leicester, ha un suo team di successo (chiamato ironicamente "No Fuchs Given"); l'asso Neymar, appassionato tra l'altro dei celebri titoli CS:GO e PUBG, ha lanciato lo scorso settembre il suo gioco mobile "Match MVP Neymar jr". Nessuno però raggiunge i livelli di Gerard Piqué, campione in campo con il Barcellona e diventato un vero e proprio campione d'industria tra sport tradizionali e digitali. Dopo gli investimenti per assicurarsi la Coppa Davis (tennis), il difensore spagnolo ha fondato eFootball.Pro, la lega europea di PES gestita in collaborazione con Konami che si propone di portare il calcio virtuale a raggiungere quello reale a livello di intrattenimento. NON SOLO CALCIO - Piqué domina l'imprenditoria pallonara, ma al di fuori del calcio non mancano altri esempi illustri. Fernando Alonso ha lanciato la propria squadra FA Racing, che vuole imporsi in titoli come iRacing e Gran Turismo, e in NBA tre mostri sacri hanno deciso di reinventarsi: Michael Jordan e Earvin 'Magic' Johnson con aXiomatic, società tramite la quale sono investiti ingenti somme (15 milioni di dollari) in Super League Gaming, azienda che organizza tornei di vari giochi e da febbraio quotata al Nasdaq per 56 milioni di dollari. Non solo, aXiomatic è anche proprietaria dal 2016 dle Team Liquid, una realtà storica nel mondo degli eSports: ha vinto oltre 25 milioni di dollari. E a loro risponde Shaquille O'Neal, che a investito in NRG eSports, che compete in League of Legens e CS:GO. Ora anche l'Italia con De Rossi e Florenzi si mette in questa scia: gli atleti reali scendono in campo per dare una nuova spinta all'eSport nostrano.

@Albri_Fede90