Il Sassuolo gioca a memoria, la Sampdoria balbetta. Vincono facile i neroverdi, trascinati da un Berardi in serata di grazia. L'attaccante segna una tripletta in soli 14 minuti, quelli che vanno dal 29' al 43' del primo tempo. Il 3-0 somiglia a una condanna, lo diventa quando Pairetto - nel minuto di recupero - espelle Vieira per un’entrata troppo decisa su Peluso. Con la Samp - già desolante di suo - in inferiorità numerica la ripresa diventa accademia. Segna subito Traore (imbeccato da Muldur), poi i blucerchiati trovano il gol della bandiera con Quagliarella (rigore dubbio).

Per correttezza va detto che non c’è stata partita. Berardi ha segnato in tutti i modi. Con un tocco sottomisero (bravo Caputo ad offrirgli l’assist dopo un contropiede perfetto), con un colpo di testa (traversone con il contagiri di Duncan) e con un tiro di sinistro da fuori area. Bene, bravo, bis e anche tris per un ragazzo che da tanti anni sembra sempre sul punto di fare il salto di qualità e che poi invece si perde nelle pieghe di stagioni con troppi rimpianti.

Se un Sassuolo gioca con geometrie ragionate e trova in Locatelli e Traore due finissimi dicitori di trame, questa Sampdoria è davvero inguardabile. Al "Mapei" ha giocato decentemente i primi quindici minuti (è arrivata al tiro anche in in un paio di occasioni), poi si è squagliata, arresa, incartata da sola, incapace di reagire dopo il vantaggio neroverde. Errori individuali e di squadra, marcature friabilissime, una coppia di centrali da far venire i brividi (lentissimo Murillo, non presentabile Colley), un centrocampo con Ekdal che passeggia e Jankto che si nasconde, mentre Ramirez gioca partite che solo lui conosce.

Di Francesco ha iniziato malissimo la sua nuova avventura sulla panchina blucerchiata. Rispetto alla sconfitta nel debutto contro la Lazio (0-3 a Marassi) il tecnico ne cambia tre: fuori Linetty, Gabbiadini e Caprari, dentro Jankto, Ramirez e Lèris. Ma non cambia nulla. La squadra è di una pochezza desolante, se n’è accorto Di Francesco, in un ritorno a casa (a Sassuolo ha costruito la sua carriera) che l’ha ferito.

Il Sassuolo conferma invece quanto di buono fatto vedere nel finale di partita di una settimana fa a Torino contro i granata. Il 4-1 è meritato, potevano starci anche un paio di gol in più. La squadra di De Zerbi ha un centrocampo di tutto rispetto. Locatelli è cresciuto, Duncan corre per due e Obiang è un facilitatore di gioco di buon livello. In più c’è Traore, che galleggia tra centrocampo e trequarti: l’ivoriano classe 2000 è già una realtà da tenere d’occhio.


IL TABELLINO

Sassuolo-Sampdoria 4-1 (primo tempo 3-0)


Marcatori: 28' p.t., 35' p.t., 42' p.t. Berardi (Sas), 2' s.t. Traorè (Sas), 22' s.t. Quagliarella (Sam., rig.)

Assist: 28' p.t. Caputo (Sas), 35' p.t., 42' p.t. Duncan (Sas), 2' s.t. Muldur (Sas)

Sassuolo (4-3-1-2): Consigli; Muldur, Marlon, Ferrari, Peluso; Duncan (33' s.t. Mazzitelli), Obiang, Locatelli (38' s.t. Djuricic); Traorè; Berardi (30' s.t. Boga), Caputo;.  All. De Zerbi

Sampdoria (4-3-3): Audero; Bereszynski, Murillo, Colley, Murru; Vieira, Ekdal, Jankto (8' s.t. Ferrari); Ramirez (15' s.t. Caprari), Quagliarella, Leris (1' s.t. Barreto).  All. Di Francesco 

Arbitro: Sig. Pairetto.  

Ammoniti: 10' p.t. Colley (Sam), 16' p.t. Duncan (Sas), 18' s.t. Quagliarella (Sam), 41' s.t. Caprari (Sam).

Espulsi: 45' p.t. Vieira (Sam)