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  • Diritti tv di Serie A, si decide oggi: Sky, Perform e Mediaset presentano offerte, Mediapro si è fatta da parte

    Diritti tv di Serie A, si decide oggi: Sky, Perform e Mediaset presentano offerte, Mediapro si è fatta da parte

    12.40 - Secondo quanto riporta un'agenzia Ansa, Sky, Mediaset e Perform hanno presentato offerte per i diritti tv della Serie A per il triennio 2018/2021. Nessuna proposta invece da parte di Mediapro, Tim e Italia Way, gli altri operatori che avevano partecipato alle trattative private con la Lega prima che fosse comunicato il nuovo bando.

    10.35 - E' arrivato il grande giorno nel quale i tifosi italiani sapranno su quali canali seguire il campionato di Serie A nel prossimo triennio. Scade alle 11 di oggi la deadline per i soggetti interessati (Sky, Perform, Mediaset, Mediapro, Italia Way e Telecom) per presentare la loro offerta per i 3 pacchetti studiati dalla Lega Calcio, che alle 12 procederà all'apertura delle buste. 452 milioni di euro per il pacchetto più corposo, quello col posticipo domenicale delle 20.30, 408 per quello che contiene quattro fasce orarie e 240 per quello con l'anticipo del sabato delle 20.30; la Lega punta a cedere i diritti tv a un prezzo minimo di 1,1 miliardi, cifra che difficilmente sarà raggiunta e che dunque consentirà agli operatori in corsa di trattare privatamente e rilanciare fino alle 20.

    Al momento, sono Sky e Perform i grandi favoriti per aggiudicarsi il prodotto Serie A fino al 2021, con la televisione di Rupert Murdoch che metterebbe le mani sui primi due pacchetti, quello da 7 partite, e Perform quello da 3. Un'ipotesi questa che, grazie alla possibilità di al diritto di ritrasmissione dei diritti non acquisiti da parte delle piattaforme, può portare a uno scambio di contenuti e dunque scongiurare il rischio che gli utenti debbano sottoscrivere due abbonamenti per vedere tutte le partite. Resterebbero quindi fuori dai giochi sia Mediaset che Mediapro, che vorrebbe non perdere la caparra di 64 milioni di euro versata al momento del primo bando, mentre la Rai, che vede concretizzarsi l'eventualità di non poter trasmettere in chiaro gli highlights delle partite prima delle 22, starebbe valutando l'azione legale contro la Lega.

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