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  • Diritti tv, il presidente di Mediapro incontra i vertici della Lega: 'Presentate garanzie per 1,6 miliardi di euro'

    Diritti tv, il presidente di Mediapro incontra i vertici della Lega: 'Presentate garanzie per 1,6 miliardi di euro'

    La partita per l'assegnazione dei diritti tv della Serie A nel triennio 2018-2021 è tutt'altro che chiusa. Nonostante il voto a maggioranza dell'assemblea della Lega di A di sciogliere il contratto con gli spagnoli di Mediapro, che si erano aggiudicati il bando, per la mancata presentazione delle fideiussioni necessarie entro il termine prestabilito, oggi il presidente di Mediapro Jaum Roures è piombato a sorpresa a Milano. Come riferisce un'agenzia Ansa, Roures si è incontrato verso le 18 circa col presidente della Lega Giancarlo Miccicchè e l'avvocato Paolo Nicoletti, con l'ad del Milan Fassone e il vice-presidente dell'Udinese Campoccia, accompagnato dai suoi legali e dall'advisor Infront.

    LE GARANZIE CI SONO - In occasione di questo incontro, come riporta una nota di Mediapro, "sono state presentate nei termini legali previsti, le garanzie richieste. Queste garanzie patrimoniali sono formate dalla garanzia di Imagina (i soci attuali) e da una garanzia dei soci di Orient Hontai certificata da KPMG per un totale di euro 1,6 miliardi. Queste garanzie sono state presentate in una riunione avvenuta oggi pomeriggio alla presenza del Presidente della Lega, dei consulenti legali e ai rappresentanti del board della Lega, che a seguito dell'accettazione formale delle garanzie da parte dell'assemblea già convocata domani mattina, riprenderà il processo di vendita dei diritti tenendo conto del pronunciamento del Tribunale di Milano".

    LA RISPOSTA DELLA LEGA - Dopo aver ricevuto le garanzie, che nulla hanno a che vedere con le fideiussioni che il gruppo spagnolo avrebbe dovuto presentare entro lo scorso 22 maggio, la Lega di Serie A ha replicato con una nota: "Le garanzie ricevute verranno sottoposte domani all'attenzione dell'assemblea. Da una prima analisi le proposte presentate non sono redatte secondo i format previsti dal bando".

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