L'Atalanta trova nell'intervallo la carica che serve a rimontare e battere una Roma tutt'altro che brutta, ma complessivamente inconsistente. Dzeko aveva invitato a cena tutta la squadra per fare gruppo alla vigilia di un appuntamento chiave. Una mossa da capitano vero, accompagnata dal gol che ha illuso i romanisti, ma non è bastato per evitare la quinta sconfitta in 7 partite di questo 2020 che sembra davvero stregato. L'Atalanta ha saputo correggere qualche difetto mostrato nel primo tempo e ha obiettivamente meritato di vincere consolidando il quarto posto: la Roma adesso dista 6 punti che di fatto sono 7 calcolando i confronti diretti. 

Fonseca chiede aiuto ai più navigati: tra i giovani solo Kluivert difende il posto. Nella difesa a quattro si rivede il comandante Fazio che prende il posto di Mancini, schierato come guardiano della difesa dove Spinazzola toglie il posto a Kolarov. Sulla fascia destra c'è la scelta più stravagante dell'attuale gestione: torna Bruno Peres, il brasiliano che si era fatto notare più per le scorribande notturne che per virtuosismi calciastici. Gasperini non si piega alle ragioni del turn over: all'attesissimo match con il Valencia di Florenzi si penserà mercoledì quando Bergamo invaderà San Siro. Hateboer al posto di Castagne è l'unica sorpresa della vigilia. 

La strategia di Fonseca è subito chiara: rubare il tempo all'Atalanta con una squadra molto alta e con la marcatura ad personam del Papu Gomez (32 anni festeggiati nello spogliatoio), compito assegnato a Mancini. L'altra idea proposta dal tecnico portoghese: fare della velocità di Kluivert un'arma letale. Il figlio d'arte sembra una mosca tse-tse che mette in seria difficoltà la difesa bergamasca. L'occasione ghiotta capita dopo pochi minuti proprio a Gomez a capo di un contropiede perfetto, ma Pau Lopez ci mette una pezza. Anche Ilicic e poi Toloi trovano la chance buona, ma la mira è sbagliata. Di pochissimo nel caso della rovesciata del brasiliano, ex romanista scoperto da Sabatini. 

La Roma cresce con il passare dei minuti nonostante la scarsa ispirazione di Mkhitaryan e Pellegrini. L'Atalanta va un po' in confusione come si intuisce anche da un singolare battibecco tra il Papu e Gasperini, che lo rimprovera per la posizione in campo. E così arriva la frittata di Palomino che si lascia scippare il pallone da Dzeko, implacabile predatore dell'area di rigore.

L'intervallo fa bene all'Atalanta che trova subito il pareggio firmato proprio da Palomino, che trova il modo migliore per farsi perdonare completando uno schema che confonde Spinazzola, sorpreso dall'incursione nemica. 
Gasperini interviene sull'organico sostituendo Zapata (che non la prende bene) con Pasalic, che trova subito il colpo vincente con un destro a giro riservato solo a piedi educatissimi. Verrebbe da dire: Gasp! 
Anche Fonseca tenta la mossa magica sostituendo l'ottimo Kluivert con Perez, presunto gioiello catalano. Esce anche Mancini per Veretout , poi Perotti lascia il posto a Villar, altra scommessa del povero Petrachi. Ma la Dea è baciata dalla grazia. 



IL TABELLINO:

Atalanta-Roma 2-1 (primo tempo 0-1) 
Marcatori: 45' p.t. Dzeko (R), 5' s.t. Palomino (A), 14' s.t. Pasalic (A) 
Assist: 5' s.t. Djimsiti (A), 14' s.t. Gosens (A) 
Atalanta (3-4-1-2): Gollini, Toloi, Palomino, Djimsiti, Hateboer, de Roon, Freuler, Gosens, Gomez (42' s.t. Muriel), Iličić (39' s.t. Malinovskyi), Zapata (14' s.t. Pasalic).  All. Gasperini. 
Roma (3-4-3): Pau Lopez, Bruno Peres, Fazio, Smalling, Spinazzola, Pellegrini, Mancini (23' s.t. Veretout), Kluivert (17' s.t. Perez), Mkhitaryan, Perotti (33' s.t. Villar), Dzeko.  All. Fonseca. 
Arbitro: Orsato di Schio. 
Ammoniti: 11' p.t. Mancini (R), 27' p.t. Mkhitaryan (R), 11' s.t. Gosens (A), 44' s.t. Fazio (R), 45' s.t. Djimsiti (A), 45' s.t. Perez (R).