Edin Dzeko rinnova con la Roma. A meno che non sia una firma “tattica” si chiudono così le porte dell'unico club che fin qui ci aveva davvero provato con Gonzalo Higuain. Da tempo l'asse con la Juve sembrava essere così solido da vedere quell'intesa di massima di fatto raggiunta senza troppa fatica: bianconeri soddisfatti dalla cifra di 36 milioni complessiva, giallorossi pronti a sfruttare l'apertura per un nuovo prestito con opzione di riscatto. La Juve dice sì, la Roma non vede l'ora. Poi però serviva anche l'ok di Higuain, mai arrivato. C'è stata una leggera apertura a un certo punto, anche a ridursi l'ingaggio in cambio di un contratto di quattro anni e un ruolo praticamente da re di Roma, a mancare però l'intesa con la Juve sulla buonuscita considerando come il Pipita non avesse mai avuto l'intenzione di applicare anche un solo euro di sconto. Una storia vista e replicata su più schermi in questa sessione di mercato. VINCE IL PIPITA – E' vicino alla vittoria quindi Higuain, che ha sempre detto e ribadito di voler tornare alla Juve per restarci. Opinione decisamente opposta a quella della società, che al contrario fin dal passaggio al Chelsea del Pipita aveva spiegato come, riscatto o no, si sarebbe dovuto cercare una nuova squadra entro giugno. Non è stato così. E tutte le opzioni individuate dalla Juve sono sempre state rifiutate, come palesato anche dai messaggi social del suo fratello agente Nicolas Higuain. Un braccio di ferro autentico, che in questo momento sta vedendo vincere il Pipita, nonostante le pressioni della società, nonostante la rinuncia forzata alla numero 9 e al fatto che la sua 21 non sia nemmeno stata messa in vendita. Solo che a partire per ora è stato Moise Kean, che Mario Mandzukic è ora a sua volta spinto fuori dal progetto, che Paulo Dybala è un altro caso aperto. Higuain è rimasto fermo, in riva al fiume a vederli passare tutti. E per ora sta vincendo.