Il trionfo della Juve sull’Atletico porta la firma tripla di Cristiano Ronaldo, ma anche l’autografo indelebile di Allegri. Perché questa sfida l’ha vinta innanzitutto l’allenatore, con scelte che si sono rivelate quasi geniali oltre che coraggiose. Ne ha fatte almeno tre assolutamente straordinarie: l’arretramento di Emre Can sulla linea difensiva a tre accanto a Bonucci e Chiellini, un centrocampista spostato là dietro perché potesse anche costruire; la decisione di puntare su Spinazzola, al debutto in Champions, avendolo visto in buonissima condizione contro l’Udinese; la preferenza accordata a Bernardeschi, incontenibile, rispetto a Dybala (un'opzione che lasciava molti dubbi).

 

Nel momento del trionfo, è però giusto ricordare che appena tre settimane fa Allegri era stato messo sul banco degli imputati un po’ da tutti, in particolare dai tifosi della Juve che si erano scagliati contro di lui chiedendone la sostituzione, se possibile immediata. Era stato indicato come il grande responsabile del 2-0 subito dalla Juve a Madrid e infiniti erano stati i commenti negativi sul suo conto (alcuni assolutamente inaccettabili, tanto che lo stesso allenatore si era deciso a chiudere i suoi profili sui social). Ieri la curva Sud gli ha dedicato uno striscione di incoraggiamento, ma la massa era decisamente contro di lui.

 

Ora tutti si aggrappano festanti al carro di Allegri, dimenticando d’un colpo quanto gli hanno vomitato addosso in queste settimane. E lui, con invidiabile autocontrollo, si gode il miracolo sportivo con eleganza. Ma certe ferite non possono essere cancellate: forse qualcuno dovrebbe chiedergli scusa.

 

@steagresti