La festa al Tardini è tutta del Parma. D'Aversa e i suoi ragazzi stanno facendo sognare ad occhi aperti una intera città. Che dopo tante sofferenze sportive vede finalmente la luce. Gli emiliani sono solo a una lunghezza dal Cagliari sesto e hanno praticamente ipotecato il primo obiettivo stagionale, ovvero quello della salvezza. A trionfare al triplice fischio è stata la squadra che ci ha creduto di più, che ha messo in campo più cattiveria e fatto leva sulla grande forza nei calci piazzati. Il Lecce non può fermarsi all'arrivo di Deiola: Liverani ha bisogno di rinforzi di qualità (Saponara?) se non vuole passare un girone di ritorno da vittima sacrificale alla retrocessione.

Nella prima frazione Parma-Lecce sembra una gara a chi ha più paura. I padroni di casa hanno le idee annebbiate dai cinque ceffoni presi a Bergamo la settimana scorsa, gli ospiti (sostenuti da un numero elevatissimo di tifosi: bravi a loro) cercano solo di limitare i danni . L'unico sussulto è di marca ducale al 13' con un colpo di testa di Kucka, agevolato da una dormita colossale di Dell'Orco, che termina la sua corsa a un metro dalla porta di Gabriel. Falco è il più intraprendente tra i pugliesi ma ci prova solo dai trenta metri e ha problemi di mira visto che Sepe non deve nemmeno sporcarsi i pantaloncini per disinnescarlo.

Nella ripresa è tutto un altro Parma grazie al fattore 'Ku'. Kulusevski, in ombra nei primi 45', sale in cattedra aumentando i giri del motore. Kucka taglia a fette la difesa salentina con i suoi inserimenti, mentre Kurtic sembra giocare in questa squadra da sempre. Quella di D'Aversa è una squadra matura, che sa quando deve cambiare ritmo e provare a sfondare. Ci riesce al 57': Splendido cross da calcio d'angolo di Hernani, Iacoponi prende posizione in area e colpisce di testa, superando Gabriel: 1-0 per il Parma. Liverani sa che si gioca molto del suo futuro e allora tenta la mossa della disperazione: dentro Lapadula per Mancosu. Il Lecce si scopre e presta il fianco al raddoppio gli avversari. La firma è di Cornelius al 72', abile a ribadire in rete dopo la traversa colpita da Kucka. Sesto gol in campionato per l'ex Atalanta, entrato al posto di Inglese, con una media di una marcatura ogni 81 minuti. Lapadula, due minuti dopo, spaventa D'Aversa con una giocata acrobatica culminata con la conclusione che scheggia la traversa. Il finale di gara è tutto di marca gialloblu con un Kulusevski che è già pronto per il grande salto alla Juventus: lo svedese diventa letteralmente devastante quando può partire in campo aperto.

Ma i più grandi meriti del cammino esaltante del Parma vanno dati a un tecnico, D'Aversa, capace di fare tanti punti nonostante una serie incredibile di pesanti defezioni. Ha avuto mezzo attacco fuori da inizio stagione, con Inglese che è tornato questa sera e Gervinho e Cornelius spesso alle prese con problemi muscolari. Ha valorizzato un talento cristallino come Kulusevski con coraggio, rivitalizzato giocatori come Hernani e Grasssi. E' arrivato nell'Olimpo del calcio italiano dopo anni e anni di gavetta tra i campi della provincia, mostrando capacità tattica e di gestione del gruppo supreriore alla media. Ci sono pochi dubbi, D'Aversa merita di allenare una big.

IL TABELLINO

Parma-Lecce 2-0 (primo tempo 0-0)

Marcatori
: 57' Iacoponi (Par), 72' Cornelius (Par)

Assist: 57' Hernani (Par)

Parma (4-3-3): Sepe, Darmian, Iacoponi, Bruno Alves, Gagliolo, Kucka, Hernani (dall'83 Gervinho), Grassi (dal 76' Scozzarella), Kulusevski, Inglese (dal 69' Cornelius), Kurtic.

Lecce (4-3-1-2): Gabriel, Donati, Lucioni, Rossettini, Dell'Orco, Deiola (dall'87 Rispoli), Tachtsidis, Petriccione, Mancosu (dal 63' Lapadula), Babacar (dal 77' Vera), Falco.