Da gioco di calcio a vero e proprio calcio simulato: il passaggio da PES a eFootball non è solo nel nome, segna una svolta per Konami nel pallone virtuale. Una settimana fa circa l'uscita di eFootball PES 2020 e i primi bilanci sono tutti ottimisti: è il titolo della maturità per la casa nipponica, perfeziona quasi ogni aspetto del predecessore e si impone come miglior gioco di calcio di sempre realizzato da Konami. Con l'obiettivo di lanciare la sfida a Fifa e EA SPORTS per imporsi come migliore simulazione calcistica assoluta.

GRAFICA - Il primo dei miglioramenti che si nota è dal punto di vista grafico, con una curiosità: il successo è firmato da motore grafico Fox Engine, alla sua ultima performance. Dal prossimo titolo infatti Konami cambierà e l'avvento della prossima generazione porterà ulteriori novità, ma l'ultimo atto di Fox Engine è sublime: cura nella realizzazione di volti (almeno dei giocatori più celebri, qualche pecca per quelli meno noti) e stadi, effetti luce e manto erboso ultra realistici danno vita a un'immersione totale del player all'interno dell'esperienza di gioco. Tra le varie partite giocate (gioco provato su PlayStation 4), prendiamo in esame il derby Juventus-Torino giocato all'Allianz Stadium, esclusiva di eFootball PES 2020 come tutto quel che riguarda il marchio bianconero. L'atmosfera che si respira dall'ingresso in campo e che accompagna tutta la partita fino al termine è mozzafiato, sia in campo che sugli spalti, dando l'impressione di essere effettivamente spettatori di una sfida 'reale'. Da rivedere invece la gestione dei replay, con alcune animazioni non all'altezza, e la telecronaca targata Caressa-Marchegiani, spesso ripetitiva e non adeguata allo svolgimento dell'azione. Discostandosi dal campo, ottima la colonna sonora e buono lo svecchiamento grafico dei menu: layout riscritti in maniera più snella e accattivante, ma alcuni percorsi nei sotto-menu non sono particolarmente intuitivi.

GAMEPLAYE E IA - Le novità più interessanti arrivano però sul fronte del gameplay, non rivoluzionato ma migliorato grazie alla netta evoluzione del First Touch Impact: controlli abbondantemente più realistici e movimenti più fluidi che restituiscono anche a gesti apparentemente semplici come stop di petto, colpi di testa o di tacco più affinità con la realtà, andando anche ad incidere sugli esiti di passaggi e controlli in maniera ottimale. Migliorato anche il sistema di contrasto, più fisico e con impatto anche negli urti, che si riflette sul comportamento dell'arbitro: si evolve durante la partita, andando ad aumentare la frequenza dei fischi. Le modifiche all'arbitraggio introducono gli evidenti passi in avanti dell'IA del gioco, capace ai gradi più evoluti anche di giocare sporco: aggressività ai massimi livelli in caso di svantaggio nel finale (a gradi più evoluti) e addirittura l'utilizzo della simulazione. La nuova feature Inspire, poi, consente ai giocatori di adattarsi allo stile di gioco delle stelle, i più talentuosi in squadra: copertura migliore del campo, adattamento della velocità di gioco durante le fasi della partita. E nei momenti più cadenzati, sale in cattedra il sistema Finesse Dribbling realizzato in collaborazione con l'ex Barcellona Iniesta: skill e trucchi palla al piede per liberarsi dell'avversario e andare in porta, realistici e gradevoli da vedere. Non semplici però da attuare, specie ai livelli di difficoltà più alti, per la forte pressione attuata dalla CPU: qualche svarione isolato delle difese avversarie capita anche a livello Leggenda, ma le percentuali di errore restano basse. I portieri sono croce e delizia: reattivi e plastici in gioco, devastanti sui calci di rigore, tuttavia non raramente deludenti nelle conclusioni da fuori e sulle punizioni battute dalla CPU, quasi sempre perfetta nelle traiettorie. Il comportamento fisico dei giocatori e anche del pallone, soprattutto nelle rotazioni su terreni condizionati da pioggia o neve, è nel complesso notevole. MASTER E DIVENTA UN MITO - Perfezionate anche le due modalità principe di PES, Master League e Diventa un Mito. Nella prima, ribattezzata Remastered, si nota come la rivisitazione sia volta a offrire un maggior grado di immedesimazione, riuscendoci tuttavia non a pieno: bene la digitalizzazione di stelle con cui iniziare la carriera da allenatori, come Cruyff, Gullit, Maradona e Zico, ma alcune animazioni nelle nuove scene di intermezzo lasciano a desiderare, come l'assenza del doppiaggio o una direzione efficace. Resta comunque una novità nel complesso gradevole che permette di personalizzare ulteriormente l'esperienza, grazie a cutscene (rispondere a domande di collaboratori e stampa) che permettono di scegliere l'attitudine del proprio tecnico, cosa che influenzerà l'interesse dei fan e le trattative. Una feature che potrà vedere nuovi passi avanti nei prossimi titoli. Migliorati i layout dei menù, molteplici le variazioni da gestire come budget e frequenza trasferimenti, ma la modalità ha ancora bisogno di nuovi cambiamenti. Come Diventa un Mito, modalità che permette di creare il proprio avatar digitale e portarlo sul trono del calcio: nuovo design e cutscene curate, ma tutto resta fortemente ancorato e vincolato alla tradizione.

LICENZE - L'esclusiva Juventus e gli accordi con colossi mondiali come Barcellona, Manchester United e Bayern Monaco danno sicuramente un boost importante al titolo, ma restano ancora alcune lacune come l'incompletezza di alcuni campionati (in Italia ad esempio manca il Brescia). Ottima la presenza del massimo campionato brasiliano.

ONLINE - Non arrivano grandi stravolgimenti per quanto riguarda il multiplayer di eFootball PES 2020. Praticamente invariati i match in co-op da giocare con altri due giocatori, con un sistema di valutazione che permette di essere abbinati solo agli utenti più adatti allo stile di gioco del player. La novità è rappresentata dal Matchday, simile a un torneo online da giocare ad orari specifici, schierandosi in una delle due fazioni disponibili per poi scegliere una squadra, sfidare altri utenti per conquistare Punti Evento che determineranno la posizione in classifica: alla fine delle partite, oltre a decretare la fazione vincitrice, i migliori 500 giocatori si potranno registrare per il Gran Finale, ma uno solo sarà scelto per rappresentare il team. MyClub porta infine alcune rifiniture positive a una struttura che resta invariata. Scelta della squadra e poi dell'allenatore, che decreterà il modulo. Giocatori scelti sulla base del pescaggio, con i calciatori divisi in varie categorie di rarità e il lavoro di abili Agenti e Osservatori per aumentare le probabilità di prendere super campioni. Senza dimenticare però che sarà necessario gestire l'eventuale arrivo di stelle per non bilanciare gli equilibri della squadra. Tante sfide, co-op, coppe e partite classificate per farsi largo tra le classifiche.