Metà ottobre, tempo di bilanci. Per chi, come noi, ha scelto di fare l'asta dopo la fine del mercato, la prima vera pausa delle nazionali è questa. Mentre l'Italia di Mancini cerca la qualificazione a Euro 2020, nella redazione di Calciomercato.com c'è chi gode, chi si lecca le ferite, chi pensa al mercato, chi maledice la propria squadra. Nessuno però festeggia, i tempi non possono essere maturi. Nemmeno per chi ha una rosa nettamente più forte, come nel caso di Distaso e Longo. Le prima cinque giornate hanno parlato chiaro, nessuno ha fatto meglio. Distaso ha 13 punti in 5 giornate, trascinato dai gol di Zapata, dalle certezze di Milinkovic e Chiesa, dalla sorpresa (sfido a non considerarla tale dopo l'annata horror a Firenze) Simeone e dalla scommesse Castrovilli, voluto fortemente in fase d'asta. Longo ha un punto in meno, ma ha la media punti più alta: praticamente tre gol a partita. Può contare su Kolarov, Ribery, Gomez, Ramsey, Dzeko, Belotti, in un fantacalcio a 10 'tantissima roba'. Come abbiamo fatto a lasciargli tutte queste prelibatezze? Ce lo chiediamo anche noi.

Terzo Minchiotti, che zitto zitto ha vinto nell'ultima giornata con Longo, salendo a -3 dalla vetta. Sensi, suo grande obiettivo insieme a Zaniolo, sta confermando le aspettative, così come Higuain. In difesa le garanzie sono Di Lorenzo e Acerbi, in mezzo la sorpresa è Cuadrado, che nessuno dava titolare all'inizio dell'anno. Insieme al Pipa, là davanti, Berardi, Inglese (nonostante il rigore sbagliato contro il Sassuolo) e Orsolini. Poi due squadra a 7, Taglieri e Tramacere. Taglieri fa rima con Ciro il Grande, Immobile è il suo salvatore, così come lo è stato Llorente, pagato solo 8 e autore di due gol a Lecce. In mezzo paga lo scarso rendimento di Calhanoglu e Schone, ma Ruiz e Khedira lo hanno fatto più volte sorridere. 'Trama' ha fatto un centrocampo da urlo, con Verdi, Suso, Brozovic e Under, ma non ha mai avuto il turco e diciamo la verità lo spagnolo sta deludendo. Meglio il fedelissimo Miguel Veloso. Là davanti ha speso tutti i soldi per Lukaku, che sta vivendo una stagione sulle montagne russe.

A 5 troviamo 3 squadre. Il campione in carica Giudici, che in coppia con Guarro, paga l'infortunio di Nainggolan e la stagione non esaltante di Callejon, sebbene punti alla mano siano dietro solo ai primi due (media 71.7). Il motore 2000 Tonali-Kulusevski per ora non bastano, così come non è pienamente sufficiente l'attacco. Sanchez, Balotelli, Kouamé e Dybala formano un grande reparto, serve però qualche gol in più. Quelli che Di Gioia non ha ancora avuto da Piatek e da Ilicic (a segno una sola volta). In mezzo, però, Pjanic, Nandez e Luis Alberto stanno facendo grandi cose, il futuro può essere roseo soprattutto se Pioli troverà la medicina giusta per curare il polacco. A 5 punti ci sono anche Cosattini-Demicheli, che si aspettavano di più da Ronaldo e Mertens, ma hanno grande potenziale. In mezzo hanno Pulgar e De Paul, tornato a disposizione il weekend scorso dopo tre turni di squalifica, davanti Petagna sa fare gol. Al nono posto con zero vittorie e due punti c'è la mia squadra e francamente è giusto così. 64.1 di media è troppo poco per sognare in grande. Ho fatto una squadra di scommesse, il margine di errore è troppo alto. Zielinski mi sta 'diludendo', così come Paquetà. Mi aspettavo maggiore considerazione per Malinovskiy e maggiori bonus da Mkhitaryan, quelli che avrebbe dovuto garantirmi Correa, dopo il preseason da urlo. Il Tucu mi ha fatto piangere, Milik incazzare. Nelle ultime due non ho avuto Caputo, spero possa essere il mio salvatore. Peggio di me, con un punto, ha fatto solo Albrizio. L'infortunio di Douglas Costa è stata una brutta botta, la brutta stagione di Insigne e Quagliarella hanno fatto il resto. Certo, ci sono Donnarumma e Leao, ma per ora non bastano. Per ora, perchè la stagione è lunga. In fondo tutti la pensano come Albrizio: "Credo nella mia squadra, risalirò'. Appuntamento alla prossima.

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