"Mister Li voleva Ronaldo al Milan perché riteneva che avesse una grande forza sul mercato cinese". È bastata una semplice intervista di Fassone per uscire dalla noia dovuta alla pausa nazionali. Sono bastate poche righe per farci metabolizzare pure il momento tragico causa infortuni. È bastato sentire di nuovo le invenzioni con cui ci hanno tartassato per oltre un anno per farci apprezzare anche un periodo no. Per fortuna, infatti, le difficoltà oggi sono prettamente calcistiche. Parliamo di infortuni, mercato o allenatori, mentre con Fassone-Mirabelli e Mr Li il tema era riuscire a sopravvivere o meno.  Fassone riesce ancora oggi a dire di non conoscere la provenienza dei soldi con cui uno sconosciuto cinese ha comprato il Milan, senza però vergognarsi anche solo un pochino per aver accettato l'incarico senza pretendere risposte. Il tentativo di raccontare una realtà distorta secondo la quale i conti del Milan lasciati dal clan cinese siano positivi non è altro che l'affronto finale di una gestione che abbiamo pagato e pagheremo pure nei prossimi anni, ma per fortuna è finita. Oggi il nostro dolce problema è riuscire o meno a riportare Ibra a casa.