La stagione competitiva di Fifa 19 sta per volgere al termine: mancano ormai solamente i Playoff di Playstation e Xbox, gli ultimi eventi dove i pro player potranno guadagnare punti in vista della Grand Final della Fifa eWorld Cup, dove verrà decretato il campione del mondo. Sono stati diversi i pro player italiani ad aver preso parte agli eventi ufficiali di Fifa 19, e tra questi figura anche Arber Veliu: per lui quest’anno è arrivata la prima partecipazione, in occasione della Fut Champions Cup 4 di Atlanta. “E’ ciò che ogni giocatore di Fifa spera di poter raggiungere come obiettivo iniziale”, racconta a Calciomercato.com, partendo dal suo approdo nel mondo competitivo fino ad arrivare agli obiettivi per il futuro.

Quando hai iniziato a giocare a Fifa e qual è stato il tuo approccio al mondo del competitive?
"Ho iniziato a giocare a Fifa circa cinque anni fa a casa di amici: ho avuto da subito l’impressione che il gioco fosse adatto a me. Il mio avvicinamento a Fifa Ultimate Team (la modalità usata nel gioco competitivo ndr) è avvenuto più tardi, con Fifa 17. Inizialmente lo vedevo come un hobby da coltivare nel tempo libero, poi pian piano ho scoperto il mio potenziale e così ho iniziato a giocare nel competitivo".

Quest’anno hai partecipato per la prima volta ad un evento ufficiale Fifa, la FUT Champions Cup 4. Come valuti la tua esperienza ad Atlanta e cosa hai portato a casa da questa partecipazione?
"Partecipare ad un evento è ciò che ogni giocatore di Fifa spera di poter raggiungere come obiettivo iniziale. È stato molto emozionante: ad inizio anno non avrei mai immaginato di poter raggiungere tale obiettivo. È servito per incamerare tanta esperienza e consapevolezza nei miei mezzi. Spero di replicare nella prossima stagione riuscendo a qualificarmi per più eventi".

In paragone alle altre nazioni come Inghilterra, Francia e Germania sono pochi i pro player italiani che prendono parte agli eventi Fifa. Nonostante questo, i risultati ottenuti agli eventi a cui avete partecipato sono stati positivi. Cosa pensi che manchi ai player italiani per partecipare con più frequenza?
"A player italiani non manca nulla rispetto ai player delle altre nazioni come abilità. Personalmente penso ci siano diversi pro italiani addirittura superiori a tanti player stranieri che si qualificano costantemente agli eventi. Purtroppo quel che manca in Italia è il sistema eSport, che non valorizza al massimo i pro di Fifa. Si investe poco su di noi, anche se nell’ultimo periodo si stanno vedendo dei progressi in questo senso". Al termine della stagione hai lasciato il Team 0775 eSports: quali sono i piani per il tuo futuro?
"Si, da poco ho deciso di non rinnovare il contratto con il Team 0775 eSports. Ci tengo a ringraziarli per aver creduto e puntato su di me ad inizio anno, è stata una grande soddisfazione ottenere quella che è stata sia per me che per loro la prima qualificazione ad un evento Fifa. Per quanto riguarda i miei piani, sono alla ricerca di nuove offerte che garantiscano condizioni ottimali per poter raggiungere gli obiettivi per l'anno prossimo: la partecipazione ad almeno tre eventi".

Manca poco ai Playoff: ti aspetti qualche sorpresa? Chi pensi che a fine stagione diventerà il campione di Fifa 19?
"È il primo anno in cui c'è stato un dominio puro da parte di un player, F2Tekkz (primo nella classifica Global Series di Xbox con sette tornei vinti, ndr). Per quanto riguarda i Playoff mi aspetto qualche altro big pronto a togliergli lo scettro, uno tra Dossary, Nicolas o Lev potrebbe farcela. Vedo molto bene anche i nostri ragazzi italiani, soprattutto Cosimo “NBD2699” Guarnieri. Penso siano pronti a recuperar posizioni per potersi qualificare alla eWorld Cup".

Sei anche un giocatore di Pro Club, la modalità che vede il videogiocatore utilizzare un solo calciatore virtuale insieme ad altri videogiocatori in partite undici contro undici. Perché pensi che questa modalità abbia meno esposizione, nonostante sia la simulazione più fedele di calcio riportato nel mondo virtuale?
"Penso che il Pro Club abbia meno esposizione rispetto ad Ultimate Team perché in primis porta meno visibilità e meno introiti ad EA Sports, che arrivano dai vari spacchettamenti e dai Fifa Points. Credo e spero che il Pro Club un giorno riceverà la giusta valorizzazione, proprio perché come hai già sottolineato è la modalità di Fifa che più si avvicina alla realtà. Esiste già una community di Pro Club vasta ed ampia in tutto il mondo: recentemente in Portogallo son state organizzati le fasi finali del campionato portoghese proprio su Pro Club. In Italia esiste il portale di VPG, che ogni anno organizza in modo ottimo i campionati italiani".