In una settimana ci siamo goduti l'arrivo di un attaccante vero da 20 gol a stagione, l'arrivo di un difensore che non pensa a fare il bulletto da quartiere ma a giocare a calcio con umiltà, poche parole e tanti fatti, ma il vero capolavoro leonardiano è sicuramente aver riportato a casa Paolo Maldini. Aver convinto i piani altissimi della società ad accettare una personalità forte come quella di Paolo era impossibile da immaginare. Per la verità era impensabile pure che lo stesso Maldini decidesse di accettare la corte di una società molto vicina a quella che per anni l'ha vissuto come una figura ingombrante. Il Leonardo calcistico ha creato la sua Gioconda, anche se forse è sbagliato porre limiti dopo ciò che è riuscito a fare in poco più di una settimana. La gioia di questi colpi estivi non deve tuttavia trasformarsi in esaltazione perché il cammino è ancora lungo e rimediare ai danni fatti dai finti cinesi e dal loro braccio armato, il duo Fassone-Mirabelli, è complicato e servirà ancora parecchio tempo. La squadra non è infatti ancora da 4° posto, ma l'ottimismo deriva però dal fatto che FINALMENTE vediamo gente capace e, non guasta anche se non fondamentale, MILANISTI VERI. Paolo sarà il nuovo vicepresidente esecutivo, e proprio la parola "esecutivo" rende l'idea di come Leonardo l'abbia convinto con un ruolo che rappresenta il giusto compromesso tra le esigenze di Maldini e quelle del club. Dopo queste notizie positive non posso far altro che gridare a gran voce: GRAZIE UEFA!