La sua notte, in tutto e per tutto. Quella che sognava da quando papà Valdemir e mamma Lindalva lo portavano alle giovanili del Santos giorno dopo giorno. Gabigol è il re del Sudamerica, vince la Copa Libertadores col Flamengo e si regala un posto nella leggenda: ha sorpassato Zico con i gol nel Brasileirao, ha toccato quota 40 reti stagionali (!) e alza pure il trofeo in extremis con una doppietta nel finale che stende il River, il tutto dopo aver toccato la coppa all'ingresso in campo. Follia per gli scaramantici, non per Gabriel Barbosa che adesso formalmente da fine dicembre dovrà fare rientro all'Inter per fine prestito. Un passaggio ufficiale che però nella sostanza non prevede neanche che Gabigol metta piede ad Appiano Gentile.


CONFERME E CIFRE - L'Inter infatti ha apprezzato la sua strepitosa stagione, ma l'orientamento della società è sempre stato di capitalizzare l'annata di Gabigol e venderlo subito di comune accordo col giocatore che preferisce non rientrare in Italia. La conferma è arrivata indirettamente da Antonio Conte che ha parlato di "tesoro molto importante" dalle cessioni potenziali di Icardi, Nainggolan, Perisic e dello stesso Gabigol per cui ha lasciato il pallino alla società. Decide la dirigenza, chiaro, ma la scelta è già fatta e adesso l'Inter attende che sia il giocatore a prendere posizione: rimanere al Flamengo oppure ascoltare altre proposte, c'è la fila per Gabigol e la società nerazzurra pretenderà di ottenere una cifra all'altezza. Per intenderci, quei 20 milioni più percentuale sulla rivendita promessi un mese fa al Mengao oggi non bastano. Serve una proposta più importante, l'Inter apre a venirsi incontro sul prezzo ma la cessione dovrà essere maggiormente remunerativa. E anche veloce, per evitare di far rientrare tecnicamente il ragazzo a Milano. Lavori in corso: dopo la sbornia Libertadores, il prossimo passo sarà di Gabigol.

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