Il Milan perde in Supercoppa italiana contro la Juventus, al termine del match il tecnico rossonero Gennaro Gattuso commenta a Rai Sport: "Devo solo fare i complimenti ai miei ragazzi, abbiamo provato a scalare una montagna. Poi gli episodi li giudicate voi. L'espulsione di Kessié ci sta, però se abbiamo la tecnologia usiamola. Parlo dei fuorigiochi, alla Juventus hanno fatto finire due azioni, a noi subito con Cutrone hanno alzato. Loro sono uno squadrone e queste cose non le capisco. Abbiamo dato tutto, anche qualcosa in più, ora andiamo avanti. Risposta di carattere? Questi ragazzi sono vivi, abbiamo pregi e difetti ma in campo abbiamo messo carattere. A Genova avremo tante assenze, questa sera c'è il rammarico e c'è amarezza".

HIGUAIN - Focus su Gonzalo Higuain, partito dalla panchina e protagonista sul mercato con il possibile trasferimento al Chelsea: "Su Higuain non è successo nulla, ieri sera aveva 38.5 di febbre e abbiamo fatto di tutto per metterlo in campo, ma stanotte ha dormito poco. Sembra una barzelletta, ma è vero: stamattina quando è venuto il principe a salutarci non ho voluto io che ci fosse perché infettava gli altri col virus. La sua ultima al Milan? Mi brucia lo stomaco, mi sto leccando le ferite e devo pensare a tutti gli altri giocatori. Vedremo cosa accadrà domani".

In conferenza stampa, Gattuso ha aggiunto: "Quando un giocatore ha 38,5 di febbre, si manda in camera e gli si evita il contatto con gli altri. Me lo ha insegnato Tavana. Ieri sera già sapevo che aveva la febbre. Sono stato io a non farlo giocare, preferivo uno con più energia. Non mi sembrava il caso di metterlo in pasto ai leoni. Se vedevo un giocatore fuori dal progetto e che rompeva le scatole, ve lo avrei detto. Sono coerente. Ci tiene, vediamo cosa succederà. Mi brucia tutto. Ho sentito tante chiacchiere, ma ha dato disponibilità a giocare dal primo minuto".