Se permettete, comincio dal Genoa. Quando la partita comincia il Genoa è ultimo in classifica. Lo sarà anche a partita finita, sia pure in coabitazione con  altri inguaiati. Si merita il Genoa di essere ultimo? Guardiamolo stasera. Perin a parte, difesa di carton gesso, anche se stasera non prenderà gol dopo averne presi 41 nelle 20 partite precedenti. In mezzo di quasi buono c'è il solo Schone, quasi buono, quasi. Davanti un buon Favilli per quel che può e Pandev svelto solo di testa. Gli altri, Ghiglione, Behrami, Briaschi, Romero... Ruvidi al confine col legnosi.

E la Fiorentina? Quando la partita comincia è tredicesima in classifica, né carne né pesce. E stasera confermerà di non essere né la carne di una squadra tosta e tonda né il pesce di una squadra moscia e sghemba. Né carne né pesce dove i migliori (Castrovilli soprattutto e Chiesa) giocano molto dialogando con se stessi. Cutrone si sperde, la difesa si fa pluri ammonire. E il senso profondo della serata viola lo dà l'indiscutibile fatto del migliore in campo per distacco netto sugli altri: Dragowski portiere ne salva almeno tre, ma forse più. Dragowski migliore tra i 22 dall'inizio più i cinque, sei entrati dopo. Portiere viola che salva il risultato per la Fiorentina in una partita in cui il Genoa tutto ha fatto tranne che assediare la Fiorentina. Ma tu guarda che partita...

Lirola liscia a porta vuota, Milenkovic centra la traversa, è la Fiorentina che assedia il Genoa. Ma dura meno di un quarto d'ora, poi Pezzella fa un disastro in difesa e fa rigore su Favilli. Batte Criscito e lo sbaglia, lo sbaglia lui più di quanto non lo pari Dragowski. Di fronte a questa evidente dimostrazione genoana di non saper vincere, tocca, toccherebbe alla Fiorentina vincerla. Ma Benassi e Pulgar non carburano, Castrovilli splendido va troppo da solo, Chiesa mette apprensione ma non paura alla difesa avversaria, il gioco dei viola son tanti fili tesi e nessuna rete tessuta.

Fine primo tempo senza gol, dieci minuti di secondo tempo, bello scambio Benassi-Cutrone che finisce nel nulla, Pandev semina un po' di panico in area avversaria. La notizia, il fatto se così si può dire, è che al minuto 18 della ripresa Castrovilli si piega in terra e accusa giramenti alla testa. Esce, non è prudente farlo continuare. Dentro Vlahovic da una parte e Sanabria dall'altra e un altro quarto d'ora in cui entrambe le squadre soprattutto pasticciano quando arrivano in area e ai confini dell'area avversaria.

Al minuto 29 della ripresa Chiesa sgroppa bene, ma alla fine non va. Al minuto 39 Milenkovic tenta l'autogol, non riesce. Nei due minuti successivi Biraschi di testa e Dragowski salva. E poi lo fa di nuovo, di nuovo il portiere della Fiorentina salva (con la complicità di Pinamonti che arriva solo davanti a lui).
Si è animata, smossa la partita al suo andar verso la fine. Molto per volontà del caso, il modulo più applicato in campo. Fiorentina e Genoa si consoleranno dello zero a zero con l'argomento della classifica comunque mossa. Ma stasera si è visto un Genoa ultimo non per caso e una Fiorentina né carne né pesce, comunque congelata.



IL TABELLINO

Fiorentina-Genoa 0-0


Fiorentina (3-5-2): Dragowski; Milenkovic, Pezzella, Caceres; Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli (19’ s.t. Eysseric), Venuti (36’ s.t. Olivera); Chiesa, Cutrone (13’ s.t. Vlahovic). All. Iachini.

Genoa (3-5-2): Perin, Biraschi, Romero, Criscito; Ghiglione, Behrami, Schone, Sturaro, Barreca; Pandev (16’ s.t. Sanabria), Favilli (24’ s.t. Pianmonti). All. Nicola.

Arbitro: Orsato di Schio

Ammoniti: 13’ p.t. Pezzella (F), 31’ p.t. Schone (G), 37’ p.t. Milenkovic (F), 38’ p.t. Favilli (G), 29’ s.t. Venuti (F)